Il Partito Democratico ha nettamente vinto le #Elezioni europee del 25 maggio con una percentuale pari 40,8%, seguito staccatissimo dal Movimento Cinque Stelle al 21,16% e Forza Italia al 16,82%.

Chi aveva previsto una vittoria così schiacciante del #Pd?

La risposta in questo caso è semplice e lascia poco spazio all'immaginazione: nessuno. I #Sondaggi politici relativi alle intenzioni di voto degli italiani si sono infatti dimostrati un vero e proprio flop avendo reso nota una situazione politica distante in certi casi ben dieci punti percentuali da quella che è stata poi la vera votazione degli italiani. Il PD infatti era stato dato al massimo al 34,5% da Swg mentre Euromedia e Tecnè lo avevano dato al 30%.

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Al contrario, le proiezioni di Forza Italia non erano mai date a meno del 18%, mentre il Movimento Cinque Stelle era considerato in netta ripresa, con valori vicini al 25%.

Perché dunque una variazione così evidente? In primo luogo c' è da dire che i sondaggi ufficiali si sono fermati, come previsto dalla legge, a quindici giorni prima del voto. Da allora, le uniche informazioni sono quelle dei cosiddetti sondaggi clandestini, che però non possono essere considerati attendibili (anche se pure in questo caso le cifre erano molto distanti dagli effettivi voti del 25 maggio).

Va perciò ipotizzato che il timore della caduta del governo e la voglia di cambiamento abbia prevalso negli elettori, soprattutto nei giorni finali in cui Grillo ha scatenato la propria battaglia mediatica. Negli ultimi quindici giorni dunque il programma di Matteo Renzi ha seriamente convinto gli elettori, desiderosi di dare finalmente stabilità al nostro paese.

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Altre opinioni sul flop dei sondaggi affermano che, volutamente, i dati pre-elettorali relativi al PD sono stati resi noti più bassi. Nelle interviste infatti i cittadini di sinistra sono sempre i più propensi ad esprimere le preferenze quindi i sondaggi avrebbero potuto dare delle percentuali più alte rispetto alla reale fotografia dell'Italia.