Le elezioni sono state la dimostrazione che gli italiani non hanno più fiducia nelle dichiarazioni di intento, classiche di ogni campagna elettorale, e che hanno "mollato" definitivamente Berlusconi. Innanzitutto va sottolineato il forte astensionismo che ha raggiunto livelli inaccettabili. Ma in un clima di protesta ci si aspettava che il malcontento potesse tradursi in una vittoria del M5S di Grillo. Invece in modo sorprendente, per il margine con cui si è manifestata, è arrivata la vittoria del PD di Renzi.

E allora come interpretare la vittoria del PD? Gli italiani hanno di fatto dato la definitiva investitura a Renzi come Leader politico del momento, capace di scalzare dalla poltrona un certo Silvio Berlusconi ormai al capolinea.

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Adesso Renzi non ha più alibi e questo voto lo ha caricato di un enorme responsabilità, quella cioè, di ristabilire la situazione economica del nostro paese. Gli italiani hanno premiato l'impegno di questi mesi nelle politiche di risanamento e la politica degli "80 euro" mirata alla ripresa economica. Proprio il Decreto Irpef (DL 66/2014) è stata la chiave per il trionfo del PD, ma potrebbe, in futuro, rivelarsi un boomerang perché oggi le aspettative degli italiani sono molto alte e non bisogna sottovalutare la rabbia nel caso in cui queste aspettative venissero tradite dalle scelte politiche che Renzi farà nei prossimi mesi.

Renzi si è giocato il bonus e ha vinto questa manche, ma il cammino è ancora lungo e tortuoso e come detto sopra le aspettative degli italiani altissime. Vedremo nei prossimi mesi se davvero abbiamo trovato un leader che, oltre a guidare un partito, sia davvero in grado di incidere in modo positivo sulla vita del paese.

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#Elezioni politiche #Beppe Grillo #Matteo Renzi