Arrivano a raffica gli ultimi #Sondaggi politici per le #Elezioni europee 2014, da parte degli istituti atti a questa pratica in vista del divieto di divulgazione che partirà dal 10 maggio. Stavolta elencheremo i dati riguardanti le intenzioni di voto Demopolis commissionate dall'Espresso e rese note il 6 maggio.

Vediamo insieme chi sale e chi scende fra le tre forze poltiche maggiori, PD, M5S e Forza Italia, così come accenneremo al bacino potenziale di voti relativo, sempre secondo lo stesso istituto sondaggistico. Le variazioni messe in evidenza riguarderanno anche tutti gli altri partiti, occhio a quelli che raggiungono o superano la soglia di sbarramento del 4%, la minima prevista per conquistare seggi nel Parlamento europeo.

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Ultimi sondaggi politici per le Elezioni Europee 2014: Demopolis per l'Espresso

Il PD saldamente primo partito con il 33,0%, in calo dello 0,2%, si avvicina il M5S con il 25,5% che sale di mezzo punto. Resta molto distante Forza Italia al 17,4%, c'è però un'inversione di tendenza che lo porta ad aumentare il consenso rispetto alla settimana scorsa dello 0,4%.

L'alleanza NCD-UDC-PPE è stimato al 5,7% (+0,1%), la Lega Nord al 5,3% (-0,1%). Ad oggi sarebbero dentro il Parlamento europeo, il partito di sinistra dell'Altra Europa con Tsipras con il 4,1% (+0,1%), ma in extremis anche Fratelli d'Italia-An con il 4,0% (+0,2%).

Sembra davvero spacciata in Italia, Scelta Europea con il 2,2% (-0,1%), le altre forze politiche come Idv e Verdi sono nettamente sotto il 2%. Infine il dato del partito del non voto (indecisi-astenuti) che pur in calo di 2 punti, resta comunque molto alto al 49%.

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Il sondaggio politico elettorale Demopolis per le Europee 2014, tiene a segnalare che mentre il bacino potenziale di elettori che il 25 maggio potrebbe votare Forza Italia sembra al momento avere poco margine di crescita rispetto al dato attuale, il Partito Democratico potrebbe invece arrivare al 38%, addirittura al 34% quello del Movimento 5 Stelle.

La situazione prevista dalle intenzioni di voto ad oggi, potrebbe dunque essere stravolta proprio da quel 49% che non vuole votare o che deve ancora decidere quale partito votare, magari sotto la spinta delle Amministrative contemporanee in due Regioni e in tante altre per le Comunali, potrebbe alla fine ridurre il dato di astensione.

Una cosa appare certa, il ritorno di Berlusconi in tv non sembra possa fare grande differenza, lo si denota anche dall'audience, l'altra cosa è che sarà un vero e proprio duello fra Grillo e Renzi, forse molto di più di quanto non dicano i sondaggi.