Il Tribunale di Venezia ha rinviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale per le prossime #Elezioni europee per quanto riguarda la soglia di sbarramento fissata al 4%. La decisione è stata assunta durante l'esame di un ricorso presentato dall'avvocato Felice Besostri, che già aveva impugnato il Porcellum, poi definito incostituzionale.

"La decisione è un prima parziale vittoria dei ricorsi promossi" ha commentato il'avvocato Besostri,anche se adesso c'è un problema per i temi di decisione, visto che le prossime elezioni per il rinnovo dei membrri del parlamento europeo sono fissate per il prossimo 25 Maggio, infatti l'avvocato Felice Besostri ha aggiunto che avrebbe preferito che il quesito fosse sottoposto alla Corte di Giustizia dell' Unione Europea.



Elezioni Europee, dubbi sulla soglia dello sbarramento: Legge rinviata alla Consulta, viola l'articolo 48 della Costituzione.



La norma che fissa la soglia di sbarramento al quattro per cento, sarebbe in esplicita contrarietà all'articolo 48 della Costituzione Italiana, che dispone la libertà e l'uguaglianza del voto.



Elezioni Europee, dubbi sulla soglia dello sbarramento: Legge rinviata alla Consulta, l'esempio tedesco dove è stato tolto lo sbarramento.



Anche la Corte costituzionale tedesca ha affrontato lo stesso problema, stabilendo che la soglia di sbarramento alle europee per i partiti della Germania, che è al 3%, è anticostituzionale.



La soglia di sbarramento viola il principio generale dell'uguaglianza e delle pari opportunità alle urne. Dopo questa decisione, alle prossime elezioni europee di maggio, i partiti della Germania non avranno più alcuna soglia di sbarramento.

Già nel 2011 la Corte costituzionale tedesca aveva giudicato anticostituzionale la soglia del 5%; una decisione in seguito alla quale era stato abbassato lo sbarramento al 3%, ed adesso completamente tolto.



Elezioni Europee, dubbi sulla soglia dello sbarramento: Rifondazione Comunista aveva già scritto a Napolitano chiedendo di sanarne l'incostituzionalità.

In una lettera inviata lo scorso dicembre 2013 al presidente Giorgio Napolitano il presidente del Collegio nazionale di garanzia del PRC, Gianluca Schiavon, aveva già chiesto che fosse sanata l'incostituzionalità dello sbarramento al 4 per cento della legge elettorale per il Parlamento europeo, in riferimento anche alla sentenza n° 271 del 2010 della Corte Costituzionale aveva espresso dubbi sulla clausola di sbarramento al 4%.