In teoria, oggi, 49 milioni di italiani dovrebbero esprimere il loro voto per le #Elezioni europee, ma ci si aspetta che almeno il 40 per cento possa rinunciare ad andare alle urne.
Ad almeno quattro italiani su dieci l’Europa non piace ed ecco perchè, con tutta probabilità, non andranno a votare, per quella che ormai non si può più considerare una dimenticanza, ma una scelta bella e buona.


Basta guardare il grafico dell’affluenza storica degli italiani alle urne per le Europee per rendersi conto che l'ipotesi è quella giusta: 85,65% nel 1979, poi 82,47% nel 1984, ancora 81,07% nel 1989, il crollo al 73,60% nel 1994, ancora giù al 69,73% nel 1999, un improvviso colpo di vita nel 2004 quando a votare andò il 71,72% e infine il 65,05% nel 2009. 


Secondo le previsioni della vigilia, stavolta raggiungere il 60% dei votanti sarebbe già un successo. #Matteo Renzi ha provato ad allungare un pizzico le possibilità di voto,che sono limitate a questa domenica, ma non sarà certo quella chiusura dei seggi alle 23 invece che alle 22 a fare la differenza. 


Forse, l'unico stimolo potrebbe essere rappresentato dal poter esprimere finalmente la propria opinione dopo che una serie di governi (non eletti dal popolo) si sono succeduti al potere: prevarrà di più la voglia di democrazia o l'odio verso l'Europa comandata dalla Germania di Angela Merkel? Ecco, forse, la sola voglia di approvare (oppure condannare) la strada intrapresa dal #Governo Renzi potrebbe rappresentare il vero stimolo degli italiani per andare alle urne.