Il Presidente del Consiglio #Matteo Renzi e la ministra della Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia, al termine del Consiglio dei Ministri del 30 aprile hanno presentato un progetto di riforma della PA. In realtà è solo una proposta che coinvolgerà tutti, senza esclusione. Infatti il #Governo ha deciso di aprire un dibattito pubblico che si svolgerà tramite proposte che arriveranno via mail nei prossimi 40 giorni al termine dei quali verrà probabilmente emanato un decreto legge. Questo prenderà in considerazione anche le eventuali proposte pervenute dai cittadini: i contributi e le proposte dovranno essere inviati all'indirizzo mail rivoluzione@governo.it.

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Diverse critiche sono giunte dai sindacati che a quanto sembra non sono stati coinvolti nella discussione. Vediamo ora quali sono i tre temi sui quali verte questa riforma.

1. Capitale Umano

Il primo obiettivo è quello dell'abrogazione dell'istituto di trattenimento in servizio al fine di creare molti posti di lavoro per i più giovani. Creazione di un ruolo unico per i dirigenti senza la distinzione tra prima e seconda fascia. Apertura di asili nido nelle pubbliche amministrazioni.

2. Tagli agli sprechi e razionalizzazione

Non esiste la problematica degli esuberi nella pubblica amministrazione. Razionalizzare e accorpare gli enti di ricerca. Accorpare Aci, Pra e Motorizzazione Civile. Riduzione delle prefetture a non più di 40 su tutto il territorio nazionale.

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3. Uso di open data

Rendere accessibile a tutti i dati relativi alle spese di tutte le amministrazioni semplificando le procedure burocratiche per tutti i cittadini. Si dovrà introdurre il cosiddetto''pin del cittadino''.

Quelli esposti sinora sono solamente dei piccoli esempi di quello che il governo ha intenzione di fare nel prossimo futuro. Tra circa 40 giorni ne sapremo di più. Buon lavoro, caro Renzi!!!