Emergenza sovraffollamento e allarme per la salute delle persone detenute nelle carceri italiane, mentre slitta la presentazione del testo unificato per #indulto e #amnistia 2014 in commissione Giustizia al Senato della Repubblica e il ministro della Giustizia Andrea Orlando si prepara ad affrontare il 22 maggio prossimo la nuova missione a Strasburgo dove incontrerà i vertici della Corte europea dei diritti dell'uomo e del Consiglio d'Europa.

Carceri e salute, indulto e amnistia 2014: il punto della situazione

Un nuovo allarme per la salute dei detenuti viene lanciato oggi dalla Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria (Simpse), mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che l'8 ottobre 2013 inviò un messaggio alle Camere sul sovraffollamento carceri, continua a chiedere senza sosta l'approvazione di leggi di indulto e amnistia 2014 "sia per ragioni etiche che per ragioni economiche" in vista della scadenza dei termini imposti dalla Corte di Strasburgo per il 28 maggio 2014, giorno entro il quale l'Italia dovrebbe ristabilire condizioni umane e dignitose negli istituti penitenziari.

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Attualmente la salute nelle carceri sarebbe ad alto rischio, a causa del sovraffollamento e della scarsa qualità dell'assistenza sanitaria, per una forbice che va dal 60 all'80% dei detenuti. Secondo le stime degli esperti dalla Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria che in questi giorni celebrano il congresso annuale a Torino, "il 32% dei detenuti è tossicodipendente, il 27% ha un problema psichiatrico, il 17% ha malattie osteoarticolari, il 16% cardiovascolari e circa il 10% problemi metabolici e dermatologici". "Tra le malattie infettive - secondo i dati della Simpse riportati dall'Ansa - è l'epatite C la più frequente (32,8%), seguita da Tbc (21,8%), Epatite B (5,3%), Hiv (3,8%) e sifilide (2,3%).

Amnistia e indulto 2014: no di Italia dei Valori, Di Pietro contro Napolitano

E un deciso no a leggi di amnistia e indulto 2014 dopo il nuovo appello di Napolitano arriva oggi anche da Italia dei Valori. "Signor Presidente della Repubblica, un giorno sì e un giorno no - ha affermato oggi a Termoli il presidente onorario dell'Idv Antonio Di Pietro replicando al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenuto di nuovo per chiedere indulto e amnistia - te la prendi con il sovraffollamento delle carceri.

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Vuoi una volta tanto, dopo tanti anni che sei nelle istituzioni con tutti i ruoli possibili e immaginabili, capire - ha detto Antonio Di Pietro rivolgendosi a Napolitano secondo quanto riporta l'agenzia Ansa - che se ci servono 100 posti letto bisogna creare 100 posti letto. Per fare in modo che la legge sia eguale per tutti e vi sia certezza della pena - - secondo l'ex pm di mani pulite - non è che ogni due anni tu devi invocare l'amnistia o devi invocare l'indulto. Devi deciderti a dire al #Governo Renzi - ha concluso l'ex ministro Antonio Di Pietro - di mettere più soldi per fare carceri nuovi dove si stia bene, in modo dignitoso, ma dove i delinquenti stanno dentro".

Amnistia e indulto 2014, rinviata presentazione testo unificato

Intanto, non c'è ancora traccia sul sito istituzionale del Senato della Repubblica del testo unificato in materia di indulto e amnistia 2014, che avrebbero dovuto presentare entro le ore 18 di giovedì 15 maggio i senatori Ciro Falanga (FI) e Nadia Ginetti (PD) nella qualità di relatori dei quattro ddl per amnistia e indulto presentati dai senatori Manconi, Compagna, Buemi e Barani più altri cofirmatari.

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Probabilmente sarà presentato dopo la missione di Orlando a Strasburgo.