L'annuncio è di quelli forti e che non ci si aspetterebbe. Tanto meno ce li si aspetterebbe in diretta tv, come accaduto ieri su RaiTre, durante la trasmissione Agorà. La sconcertante rivelazione, riportata anche dal Fatto Quotidiano, arriva dall'alto, nientemeno che dal viceministro alle infrastrutture e ai trasporti, Riccardo Nencini, il quale apertamente, nel corso del programma di RaiTre, dichiara che la legge elettorale pensata e voluta da Matteo Renzi, in collaborazione con Fi, è stata appositamente progettata al fine non di garantire la migliore rappresentanza possibile, ma per assicurare invece il bipolarismo perfetto e quindi per tenere fuori l'influenza del M5S dalle sorti di un eventuale governo di coalizione, o larghe intese come si dice oggi.

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Una sorta di conventio ad excludendum dei giorni nostri insomma.

Il viceministro aggiunge inoltre, se non bastasse ciò a scandalizzare gli italiani, che la riforma elettorale è una in sè debole e incapace di raggiungere l'obiettivo, ma che soprattutto rischia di rivelarsi totalmente inutile nel caso Grillo col suo Movimento dovesse centrare il secondo posto alle #Elezioni europee in termini di preferenze, diventando quindi anche a livello nazionale l'antagonista principale del #Pd, il partito oggi di maggioranza, rovinando perciò i piani di bipolarismo tra centrosinistra e centrodestra.

Si tratta quindi, come già da tempo sospettavano appunto all'interno del Movimento, di una riforma pensata per difendere gli interessi di due partiti, i due maggioritari fino ad oggi, Pd e Fi di Berlusconi, e per garantire un bipolarismo in grado di proteggere il sistema da attacchi esterni: il trionfo del reazionismo e del conservatorismo, in parole semplici.

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L'immobilismo contro i nuovi venti di tempesta agitati da movimenti popolari, definiti invece e consapevolmente populisti. E così contro il rischio di perdere antichi e assodati privilegi ecco che il sistema si arrocca su se stesso e pensa ad una legge elettorale che non sia espressione della volontà dei cittadini, ma di quella del palazzo. A conferma di ciò le parole dell'ex ministro Mauro a inizio aprile e quelle di Clemente Mastella, che avevano ampiamente chiarito, come riportato dal "Fatto", che "Se alle Europee crolla Forza Italia, salta l'Italicum" . Che dire dunque? Tutti possono essere lieti di constatare di come la politica sia sempre costantemente occupata a fare l'interesse esclusivo della nazione. #Elezioni politiche