Fumata nera dall'Ufficio di presidenza della Vigilanza Rai, che dopo avere esaminato la proposta della Rai di tre prime serate di "Porta a Porta", ognuna con ospite uno dei leader dei tre maggiori schieramenti politici italiani, Pd, M5S e Fi, ha risposto che non è possibile per loro dare un parere preventivo e che comunque la proposta si profila contraria ai principi della par condicio. Le prime serate in questione, come riporta "La Repubblica", sarebbero dovute essere quelle del 14, del 15 e del 16 di maggio.

Inoltre, continua il Quotidiano, la commissione di Vigilanza non ha approvato il confronto politico, previsto su Rai3, ma sempre nel salotto di "Porta a Porta", previsto per il 23 maggio, ad appena due giorni dalle consultazioni, per l'ultimo appello al voto dei leader dei tre partiti sopra citati.

Pubblicità
Pubblicità

I partiti minori invece sarebbero stati relegati in seconda serata, un'ipotesi che ne ha ovviamente scatenato le proteste degli interessati.

L'ufficio di presidenza Rai, sempre nella medesima lettera di risposta alla proposta delle tre prime serate, nella quale viene espresso parere negativo, ha deciso di accompagnare il parere espresso dal presidente della bicamerale, Roberto Fico, del Movimento Cinque Stelle, il quale constata dunque che lo spazio in seconda serata concesso agli esponenti dei partiti minori, violerebbe di fatto i principi della par condicio, che non si applicano solo tra schieramenti simili. #Silvio Berlusconi #Beppe Grillo #Elezioni europee