Renzi ha vinto alla grande, il suo governo, le sue idee e le sue varie iniziative convincono coloro che non credevano più nel Pd e raccoglie di certo anche i delusi di Grillo e di Forza Italia.

Da una parte un bene per il paese, perché un ritorno al passato tra l'altro con una Forza Italia che ha perso di credibilità dopo l'opera di diffamazione e di discredito vera o presunta e i guai giudiziari del suo leader, era impossibile. Per molti italiani ex berlusconiani, Forza Italia non rappresentava più una soluzione.

Anche l'opzione Grillo non ha convinto fino in fondo. I grillini più caparbi e ben informati di molti parlamentari, che votano le leggi senza sapere cosa votano, questo la dice lunga sui nostri parlamentari come pure l'assenteismo, mentre loro si impegnano con tenacia per portare avanti iniziative lodevoli, facendo emergere anche personalità di parlamentari notevoli (come Barbara Lezzi, una stella cadente?), conquistano una fette della popolazione ma non abbastanza.

Pubblicità
Pubblicità

Il Pd stravince superando il 40%, ancora per la percentuale precisa bisogna attendere, un vero inatteso plebiscito popolare, che a nessuno era balzato agli occhi, già Bersani aveva ottenuto un buon successo pur avendo perso la credibilità di un tempo, un dato che doveva far sperare invece il successo così alto è stato una sorpresa.

Renzi piace e piace molto, a chi vede in Grillo un grillo parlante molto chiassoso e un pò troppo folle per poter rappresentare un paese che non vuole rivoluzioni in piazza. La disperazione nel paese è tanta e Grillo ha raccolto quelli che hanno dalla loro la rabbia per una politica che fa finta di aiutare ma fa davvero.

Ma Renzi piace anche ai delusi da Forza Italia, che ha pagato oltre che per le colpe del suo leader per i tagli che ha operato sulle persone nella scuola pubblica, nella sicurezza e nella sanità.

Pubblicità

Ha trionfato il buon senso, il terreno battuto da Enrico Letta e non l'esuberanza grillina, che ha fatto risorgere il suo partito anche se ci ha lasciato un pacco di tasse sulla casa che solo oggi gli italiani si rendono conto quanto sia pesante da sopportare che hanno falsato l'eliminazione dell'Imu.

Renzi è stato la svolta, anche a conferma dell'operato di Letta ha preparato una riforma della PA discutibile ma che piace ai più, quale l'eliminazione di enti inutili di cui già si parlava con Monti (che però creerà altro personale in esubero, sono davvero inutili?) e che dire dei tagli agli stipendi pubblici oltre una certa soglia, una mossa che è piaciuta agli italiani come pure la staffetta generazionale (prepensionamento).

Movimento 5 Stelle ottiene un risultato notevole, anche se ha deluso i grillini super favoriti col suo 20%. Forza Italia sotto il 20% un fallimento comprensibile anche dai suoi tagli interni, uniti vinceremo ma da soli non si arriva da nessuna parte, e difatti il Nuovo centrodestra di Alfano arriva a poco mendo del 4%, come pure Fratelli d'Italia sopra il 3%.

Pubblicità

L'Altra Europa per Tsipras lotta per entrare in Parlamento col suo 4%, mentre per la Lega di Salvini si apre lo scenario del 6% per cento.

Fuori dall'europa quindi Ncd-Udc, Fratelli d'Italia - An, Green Italia - Verdi europei, Scelta europea , Italia dei valori, SVP e Io cambio Maie.

Il premier #Matteo Renzi ha espresso parole di gioia e di voglia di fare su Twitter dopo il voto: "Un risultato storico. Sono commosso e determinato adesso al lavoro per un'Italia che cambi l'Europa. Grazie #unoxuno #senza paura".

Oggi prevista una conferenza stampa a Palazzo Chigi del premier per commentare i risultati, il governo scelto non dalla gente è stato confermato dagli elettori. #Unione Europea #Elezioni europee