Nel sabato show di Renzi, tra palestra, strette di mano e comizi, l'affondo è tutto su Grillo. Dal palco di Forlì il premier bacchetta il leader del Movimento 5 Stelle sulla mancanza di rispetto verso l'inno nazionale e sulla violenza dei toni. Lo fa in questo ultimo sabato di campagna elettorale, a otto giorni dalle #Elezioni europee dove non un minuto di tempo viene sprecato.

Tre aziende, due comizi oggi in Emilia Romagna e le dichiarazioni da titolo, ovviamente, non mancano. Propone il Daspo ai politici corrotti che prendono le tangenti e in tutto questo #Matteo Renzi infila una maglia gialla e trova pure il tempo di allenarsi davanti alle telecamere.

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In palestra alle 6 e mezza del mattino, tra cyclette, trazioni, pesi e continui scatti di fotografi venuti appositamente per lui.

Lui corre, suda e stringe le mani. Pedala Renzi, l'Italia invece annaspa. Senza più ossigeno e in un periodo dove la crisi più che mai si sta facendo sentire e in un paese sempre più alle strette da tasse e balzelli. Lui pedala, corre, l'Italia dovrà affrontare un vero e proprio ingorgo fiscale d'inizio estate. Tra giugno e luglio, infatti, i cittadini e le imprese italiane saranno chiamati ad onorare ben 29 scadenze e nelle tasche dello stato entreranno oltre 75 miliardi di euro, 40 dalla famiglie e 35 dalle imprese.

Loro sì che dovranno pedalare, Renzi, invece, dovrà correre più del solito e lo dovrà fare al più presto se vorrà vedere l'Italia uscire da questo profondo tunnel in cui si ritrova da un paio di anni a questa parte.

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#Beppe Grillo