"Gli insegnanti di oggi sono degli eroi con stipendi quasi ridicoli": È quanto ha dichiarato Matteo Renzi a proposito di alcune riflessioni sul tema #Scuola. Il premier ha ironizzato anche sul quel "quasi", che a suo avviso potrebbe essere anche escluso dalla frase. Le dichiarazioni sono state fatte dal Premier durante il comizio tenuto nel Piccolo Teatro di Milano, questa mattina.

Dopo il tweet lanciato ieri che annunciava una settimana decisiva per la scuola, il Premier Renzi conferma maggiormente le sue intenzioni e il suo pensiero sulla questione scuola-insegnanti e gli interventi necessari per l'avvio dei lavori di edilizia scolastica.

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In base alle dichiarazioni del Premier del Consiglio Matteo Renzi, gli insegnanti di oggi sarebbero degli eroi, con una retribuzione ridicola per il ruolo al quale sono chiamati. Un insegnante è chiamato giornalmente a svolgere una funzione di educazione della persona.''Gli insegnanti oggi sono degli eroi, con stipendi quasi ridicoli e - continua il Premier, con una finta nota di ironia - potremmo anche togliere il quasi".

In seguito alle dichiarazioni sulla situazione della scuola, sugli stipendi degli insegnanti e sulle riflessioni inerenti l'equilibrio tra ruolo educativo-formativo dell'insegnante e retribuzione, quest'ultima considerata "ridicola", il Premier Matteo Renzi durante un'intervista alla rivista Vita, è intervenuto sui temi caldi della Riforma della Pubblica Amministrazione e dell'edilizia scolastica, dichiarando "pesante e poderoso" lo sforzo di cambiamento che si sta cercando di avviare per imporre e imprimere sulle P.A il nuovo modello.

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Renzi sostiene di essere convinto che solo l'impegno e il coinvolgimento da parte di tutti può comportare la risoluzione: "se ci impegniamo le tasse possiamo pagarle con un sms", afferma il Premier, sostenendo, inoltre, che "l'Italia è un Paese che incasina le cose semplici, ma le tasse si devono pagare". Secondo il Premier anche la situazione della scuola si può sanare, come per "le rivoluzioni si fa un passo alla volta", dando priorità alla questione educativa, che per il Premier rimane comunque centrale. Intanto i Comuni hanno tempo fino a venerdì 23 maggio per completare la richiesta dei finanziamenti necessari ad effettuare interventi di edilizia scolastica.