Rodotà probabilmente verrà ricordato come il Presidente della Repubblica mancato. Dopo le elezioni politiche del 2013 sappiamo come è andata e come è finita, da lì è nato il secondo mandato di Napolitano.

Giorni fa l'attuale presidente del consiglio #Matteo Renzi annunciava un seminario di idee previsto per il 5 maggio, credendo che ci sarebbero stati Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, sostenendo di non avere paura delle idee.

Dopo aver fatto questo annuncio Renzi ha incaricato la sua ministra Maria Elena Boschi per contattare personalmente entrambi. L'incaricata, come le fu richiesto, contattò rapidamente i due.

La reazione di Rodotà e di Zagrebelsky

Una fonte vicina al ministro delle Riforme spiega che Elena Boschi ha chiamato personalmente entrambi, che ha avuto con loro uno scambio di idee, ma questi ultimi hanno chiaramente spiegato di non poter prendere parte alla discussione.
Ad una successiva domanda in merito Stefano Rodotà rispose che il 5 maggio non ci sarebbe stato, e che lo aveva già detto chiaramente perché quel giorno coincideva con altri impegni.
Parole simili a quelle di Zagrebelsky che nel rifiutare si è concesso di aggiungere che avrebbe mandato un breve testo.

Possibili motivazioni del rifiuto

C'è da ricordare che entrambi i protagonisti, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, avevano distrutto la riforma del #Senato proposta da Renzi, e fu proprio lo stesso Rodotà a dichiarare di non aver mai letto un testo più sgrammaticato e di non aver mai assistito ad un espressione di incultura della riforma del Senato. E ironia della sorte lo accompagnava anche Zagrebelsky sostenendo che la riforma del Senato è una fuoriuscita dalla Costituzione.