Il tema dell'#amnistia e dell'#indulto è uno dei punti cardine delle riforme che il #Governo Renzi intende varare nel 2014. Si tratta a tutti gli effetti di una serie di provvedimenti che è urgente prendere per riportare la situazione della giustizia e delle carceri all'interno di un livello minimo di civiltà.

I numerosi interventi che verranno discussi dal Consiglio dei Ministri il prossimo lunedì 30 giugno sono un obbligo non solo verso i detenuti e gli operatori delle carceri (che vivono o lavorano ormai da lungo tempo in condizioni di disagio e sovraffollamento difficilmente prolungabili), ma anche nei confronti della corte di giustizia europea, che ha chiesto un deciso intervento migliorativo (pena pesanti sanzioni).

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Le misure presenti nella bozza governativa

Per porre rimedio, il Governo Renzi sta pianificando numerose misure di riforma, utili a superare la situazione di cronico stallo della giustizia italiana. Riguardo l'intervento sull'emergenza sovraffollamento sono previste azioni di riduzione della pena, che andranno a beneficio soprattutto di chi ha commesso reati minori. Un'altra possibilità è l'utilizzo del welfare regionale, in modo da garantire maggiori possibilità di reinserimento lavorativo.

Anche la giustizia sarà oggetto di profondi interventi di rinnovamento. A grande richiesta popolare potrebbero essere introdotti i reati di omicidio stradale e di autoreciclaggio, quest'ultimo con pene detentive fino ai 6 anni di carcere.

Un altro punto su cui si potrebbe concentrare la riforma della giustizia riguarda l'istituzione della responsabilità civile dei giudici e della responsabilità disciplinare.

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Dovrebbe infine facilitarsi anche la procedura giudiziaria, con l'ottica di una semplificazione dei processi civili e penali.

Le misure mettono in dubbio un eventuale indulto o l'amnistia

La serie di opzioni appena descritte dovrebbero circoscrivere il problema carcerario e snellire le procedure giudiziarie; questi procedimenti potrebbero quindi rendere inutile o meno probabile un vero e proprio provvedimento d'indulto o di amnistia.

In questo modo si confermerebbero le voci e i rumors al riguardo, visto che anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si sarebbe mostrato poco propenso nel ricorrere a provvedimenti di clemenza di portata generale.