Venerdì scorso, 20 giugno, il governo Renzi ha varato un decreto legge che ha, al suo interno, alcuni provvedimenti che sono a favore dei detenuti che hanno deciso di fare ricorso alla Corte Europea per le condizioni pessime nella quali sono costretti a stare all'interno delle carceri italiane.

Proprio l'Europa, negli ultimi giorni, ha espresso apprezzamento per l'Italia dato che il nostro Paese ha cercato di migliorare le condizioni di vita dei detenuti che si trovano nei penitenziari. Anche se poi è una promozione a tempo parziale, anche perché tra un anno, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, riprenderà in esame la questione del nostro Paese.

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Le misure applicate per risolvere il problema del sovraffollamento nelle carceri consistono in: riduzione della pena in caso di atti di tortura nei penitenziari o trattamenti disumani per oltre 15 giorni; risarcimento per quelle persone che hanno subito maltrattamenti. Proprio in quest'ultimo caso, il magistrato di sorveglianza potrà intervenire riducendo la pena del 10 percento del periodo di maltrattamento.

Quindi, il governo Renzi, ha approvato il decreto che per entrare in vigore dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni. Sono, inoltre, previsti dei risarcimenti economici per tutti gli ex detenuti che, durante le pena detentiva, sono stati costretti a vivere in celle più piccole di quanto previsto dalla legge (il risarcimento sarà di 8 euro al giorno). Ultima norma approvata quella dell'innalzamento dell'età per permanere negli istituti minorili da 21 a 25 anni.

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