L'inaspettata apertura di #Beppe Grillo e del Movimento Cinque Stelle al PD e a #Matteo Renzi pone degli interrogativi su quelli che potranno essere i futuri scenari politici in Italia. Il voto del 25 maggio ha convinto i grillini ad 'allearsi' con il nemico non potendolo sconfiggere? Il 'Democratellum' del #M5S verrà preso in esame come seria proposta di riforma elettorale? 



Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle aprono al dialogo con Matteo Renzi

La lettera inviata al presidente del Consiglio firmata Movimento Cinque Stelle riguarda soprattutto la riforma della legge elettorale, uno dei temi che stanno più a cuore ai grillini.

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Il 'Democratellum' (così è stata ribattezzata la proposta del M5S) porterebbe con sè dei vantaggi considerevoli come quello di evitare coalizioni preelettorali, alle quali abbiamo assistito negli ultimi anni. Risultato? Una forza politica avrebbe il diritto di governare anche da sola, senza per forza dover ottenere la maggioranza dei voti insieme ad altri partiti. C'è da chiedersi come mai il Movimento Cinque Stelle abbia deciso di 'corteggiare' quello che fino a ieri era il nemico numero uno.



Beppe Grillo, dialogo con Matteo Renzi: ecco le possibili ragioni 

Beppe Grillo, probabilmente, pensava di poter vincere le ultime elezioni europee e la delusione è stata tanta. Ora il leader del Movimento Cinque Stelle, nonostante il suo partito sia il secondo in Italia a livello di preferenze, rischia di essere messo in un angolo e di non essere più considerato.

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Ecco da cosa potrebbe essere dipesa questa improvvisa richiesta di dialogo a sinistra: il 'Democratellum' rappresenta l'occasione più ghiotta per ritornare protagonisti nella politica italiana. 



Inoltre, le recenti spaccature all'interno del PD potrebbero essere il miglior pretesto per Matteo Renzi per chiedere agli italiani una nuova consultazione elettorale (magari per la primavera 2015) che servirebbe a rafforzare la propria posizione come leader politico indiscusso in Italia. Ecco che Beppe Grillo non vuole arrivare impreparato all'eventualità di un 'extra-voto', cercando il dialogo per una riforma elettorale (magari proprio con l'approvazione del suo 'Democratellum') che possa nuovamente riportarlo in auge. Grillo sa che il Movimento Cinque Stelle non può più sbagliare: altrimenti, sarebbe la fine.