Ancora in corso gli accordi per l'alleanza del #M5S con i gruppi Europarlamentari, tuttavia Il leader dell'UKI, il partito inglese degli euroscettici, Nigel Farage, durante un'intervista all'Ansa dopo le polemiche per l'incontro con #Beppe Grillo ha replicato alle accuse di Travaglio e di parte dei grillini affermando che il suo partito non è omofoba e razzista, precisando di aver presente nelle sue liste sette donne, un gay dichiarato e un musulmano: "Esercitiamo la diversità, non ne parliamo solo".

Il leader inglese ha affermato di essere vittima di una "caccia alle streghe" a causa del suo successo, sottolineando di essere stato ingiustamente demonizzato dai media e consigliando ai parlamentari del M5S di non ascoltare le informazioni sbagliate sull'Ukip che vengono date dai nemici della democrazia: "Ai grandi banchieri e ai burocrati di Bruxelles piacerebbe vederci divisi perché in un gruppo insieme possiamo creare problemi".

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Ad ogni modo l'ex comico dopo le tante polemiche sollevate dai grillini dissidenti, e dai "politici miracoli" del M5S, così definiti dallo stesso Beppe Grillo, ha richiesto un incontro con i Verdi dell'Ue, con un messaggio dal suo blog, per una possibile collaborazione e alleanza, ma la risposta lapidaria del segretario generale dei Verdi, Vula Tsetsi, ha raffreddato gli entusiasmi dei 5 Stelle: "Abbiamo dubbi che l'offerta di dialogo sia una reale richiesta di confronto piuttosto che una semplice copertura di una decisione ormai presa".

Il segretario generale del gruppo ha voluto precisare di nutrire forti dubbi in merito all'offerta di dialogo e di confronto con il M5S, poiché considerano la proposta di Beppe Grillo "una semplice copertura di una decisione ormai presa", tuttavia al di là del confronto con Tsetsi, dal post del blog di Beppe Grillo, emerge che il M5S ha avviato negoziati anche con gli euroscettici moderati di destra di Ecr, il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei.

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