Gianfranco Fini è pronto a tornare in politica con un nuovo progetto, una nuova idea per "una Destra che non c'è", e per annunciare i suoi propositi ha scelto la convention di Roma Partecipa, l'Italia che vorresti. Dunque l'ex segretario del Fronte della Gioventù, ex segretario del MSI, ex presidente di Alleanza Nazionale, ex numero 2 della Casa della Libertà, ex fedelissimo di #Silvio Berlusconi, ex Presidente della Camera dei Deputati, ex leader di Futuro e Libertà per l'Italia, vuole tornare nell'agone politico e alla "sua" Destra, dopo l'infelice esperienza di Centro appunto con Futuro e Libertà.

"Sono consapevole di aver commesso errori, il che non significa essere pentiti, perché il tempo è galantuomo.

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Abbiamo ottenuto un risultato catastrofico, negativo oltre ogni previsione, da tenere a mente con umiltà per fare tesoro degli errori commessi": Gianfranco Fini è consapevole che gli ultimi suoi anni di attività politica sono stati disastrosi. Dopo l'apice raggiunto col mitico "E che fai, mi cacci?" rivolto a Berlusconi davanti a mezza Italia, la sorte gli ha voltato le spalle e addirittura alle elezioni politiche del 2013 neanche ha ottenuto un posto in Parlamento, dove sedeva in pianta stabile dal 1983 (ben 30 anni di fila, come l'ex alleato Pier Ferdinando Casini... Coincidenze? Non credo).

Il motivo del ritorno di Gianfranco Fini in politica è chiaro: con Berlusconi ormai al tramonto ed un Renzi arrembante, c'è il pericolo che il PD ed il CentroSinistra in genere monopolizzino il potere per molti anni a venire ed un uomo di Destra come lui, un "die hard della politica patriottica", non può certo permettere una simile cosa, deve tornare in Parlamento con suoi uomini per controbilanciare quello che rischia di essere uno strapotere rosso imperituro.

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"Renzi può governare per 20 anni, con lui si è chiuso il commissariamento della politica. Grillo rappresenta la protesta ma nessun italiano pensa che possa governare. La destra è statica, immobile", questo l'accorato messaggio che Fini lancia dal palco romano.

Probabilmente Fini non cercherà come alleato Angelino Alfano perchè rappresenta secondo lui quella "destra che non c'è o che è troppo divisa da ripicche e personalismi", ma mai dire mai: con lo sbarramento all'ingresso che la nuova legge elettorale firmata Renzi-Berlusconi dovrebbe mettere, il rischio di non entrare in Parlamento neanche al prossimo giro potrebbe essere davvero alto. #Elezioni politiche