Subito dopo il clamoroso e storico risultato elettorale del Partito Democratico alle Elezioni Europee, sono cominciate le polemiche e gli attacchi dell'opposizione della Lega Nord, di Forza Italia e delle Corte dei Conti, alle riforme strutturali del terzo #Governo tecnico Renzi, critiche verso la possibile inutilità e il danno del bonus #Irpef, definendo gli 80 euro soltanto un surrogato, e un bluff elettorale.

Anche dalla Ue arrivano le prime polemiche e richieste di revisione del bilancio del 2014 e una nuova strategia per il 2015, inoltre secondo la Commissione Europea, il bonus Irpef di 80 euro ha peggiorato i saldi di bilancio.

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In merito il forzista Renato Brunetta ha precisato di una bocciatura eclatante da parte della Ue delle iniziative di Renzi, affermando che l'esborso propagandistico non serve per una reale crescita economica, come invece avvenne con la cancellazione dell'Ici.

La magistratura contabile ha fatto notare la grande riluttanza della politica di attuare una vera riforma dell'Irpef, sottolineando nel suo Rapporto 2014 sulla Finanza Pubblica, come la pressione fiscale sia "mal distribuita e eccessiva", tanto da aver raggiunto la soglia del 43% del Prodotto Interno Lordo (Pil), con un'economia sommersa del 22%, e concludendo che il bonus dei 80 euro ha contribuito soltanto allo svuotamento della base imponibile Irpef: " Serve una riforma vera per una riduzione equa dell'imposta".

Secondo il Secolo d'Italia quegli 80 euro in busta paga saranno restituiti dagli italiani con gli interessi pagando altre tasse sulla casa, sui passaporti, sui fondi pensione, sui risparmi e ora anche sulla successione patrimoniale, tuttavia tra le critiche e le accuse nella giornata odierna, il decreto Irpef ha ottenuto la fiducia al Senato, e porterà 80 euro in busta paga per i lavoratori che guadagnano fino a 24 mila euro annui.

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Rimangono esclusi dal bonus le famiglie numerose e monoreddito.

In merito agli esclusi dal bonus sociale il terzo governo tecnico Renzi si è impegnato attraverso una norma d'indirizzo, a far rientrare la misura nella prossima legge di Stabilità. Accolte dalla Commissione le coperture e le modifiche del maxi emendamento, sui tagli alla Rai, sulle rinnovabili in agricoltura, sui tagli ai costi operativi delle società partecipate, e sull'articolo 50 che detta le disposizioni finanziarie. #Matteo Renzi