#indulto e #amnistia 2014, emergenza carceri sempre più sentita. Due esponenti politici, rispettivamente del PD e del M5S, hanno rilasciato un'intervista reperibile su "Parlamento24" de "Il Sole 24 ore". Si tratta di Donatella Ferranti per il PD e Giulia Sarti per il M5S.

Dopo l'intervento mediatico del Presidente Napolitano sul problema dell'emergenza carceri, la Commissione Giustizia della Camera ha deciso di mettere a punto un dossier sulle possibili soluzioni che saranno votate in aula. Sono state intervistate Donatella Ferranti (PD) e Giulia Sarti (M5S), mettendole a confronto e chiedendo loro se Amnistia ed Indulto sono percorsi fattibili. Ecco cosa hanno risposto alle seguenti domande:

Amnistia ed indulto sono strade percorribili nel 2014?

Donatella Ferranti (PD): "Amnistia e indulto sicuramente sono provvedimenti di emergenza che vanno valutati attentamente, e su questo prendiamo l'impegno di fare un approfondimento anche alla luce del messaggio del Presidente Napolitano, che ha parlato anche e soprattutto di riforme strutturali".

Giulia Sarti (M5S) risponde, invece, così: "assolutamente no, abbiamo visto cosa è successo dopo l'indulto del 2006, nel giro di un paio d'anni avremo esattamente la stessa situazione attuale e quindi non bisogna agire con provvedimenti tampone, ma con riforme strutturali".

Nel 2010 l'Italia ha varato un piano carceri tutt'ora in vigore, dove ha fallito?

Donatella Ferranti (PD): "un piano carceri che sostanzialmente è rimasto sulla carta anche se è stato finanziato per 600 milioni di euro. Non si è realizzato di fatto e sotto il governo Monti si è ricominciato nuovamente dall'inizio. Quando si parla di emergenza carceri, bisogna pensare ad un'edilizia carceraria diversamente strutturata, non solo come carcere fortino, ma che pensi al recupero, al lavoro e al trattamento dei detenuti".

Giulia Sarti (M5S): "ha fallito sicuramente nelle tante consulenze, nello stanziare troppi soldi per questo piano carceri e nell'affidare nelle mani di un Commissario delegato, che ha speso tutti quei soldi malamente, non è stata la soluzione giusta. Ci sono altre possibili alternative, noi (come M5S) abbiamo presentato un piano carceri diverso al Presidente della Repubblica e al contempo riforme legislative che possano migliorare la situazione dei detenuti in carcere, se si vuole una soluzione all'emergenza carceri".