Riforma giustizia del #Governo Renzi e nuove proposte di legge per #indulto e #amnistia 2014: si attendono novità la prossima settimana tra Palazzo Chigi e Palazzo Madama.

Riforma giustizia, indulto e amnistia 2014: novità attese tra Palazzo Chigi e Palazzo Madama

Il 30 giugno e l'1 luglio le date che potrebbero rivelarsi decisive per i problemi della giustizia e il sovraffollamento carceri. A Palazzo Chigi, sede del Governo, il premier Matteo Renzi e il ministro della Giustizia Andrea Orlando dovrebbero illustrare - secondo quanto annunciato dal ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi -la riforma giustizia 2014.

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Mentre in commissione Giustizia a Palazzo Madama, presieduta da Francesco Nitto Palma, oltre a proseguire l'esame congiunto dei ddl per la concessione di amnistia e indulto 2014 presentati dai senatori Manconi, Compagna, Buemi, Barani e altri cofirmatari (già calendarizzato ufficialmente per l'1, il 2 e il 3 luglio) è attesa per il destino del testo unificato presentato da uno dei relatori dei disegni di legge per indulto e amnistia, il senatore Ciro Falanga di Forza Italia. E' inoltre attesa la proposta per amnistia e indulto - o comunque una nuova presa di posizione dopo i recenti sviluppi del dibattito in tema di giustizia -dell'altra relatrice del provvedimento, la senatrice Nadia Ginetti del Partito democratico.

Riforma giustizia del Governo Renzi, amnistia e indulto: intervengono giudici e avvocati

Intanto a proposito di riforma giustizia 2014 si fa sentire la voce del presidente delle Camere penali Valerio Spigarelli che già si è schierato a favore di amnistia e indulto accanto ai Radicali italiani di Marco Pannella e Rita Bernardini.

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"Il piano del Governo Renzi - ha dichiarato l'avvocato Valerio Spigarelli, presidente delle Camere penali - pur contenendo qualche buon segnale non realizza ancora una vera riforma di struttura". Tra le importanti novità, per Valerio Spigarelli, ci sono "l'abbattimento del tabù degli interventi costituzionali. Ma nessuna vera riforma della giustizia - secondo il presidente dell'Unione Camere penali - può ignorare i temi che la realtà giudiziaria pone in primo piano e che riguardano un'efficace responsabilità civile dei giudici e anche - sottolinea Valerio Spigarelli - le iscrizioni nel registro degli indagati, l'obbligatorietà dell'azione penale, la custodia cautelare che non può essere una incostituzionale anticipazione della pena". E a prendere posizione sulla riforma della giustizia annunciata dal Governo Renzi è anche l'Unione Nazionale dei Giudici di Pace, i cui vertici hanno incontrato nel dicastero di via Arenula il ministro della Giustizia Andrea Orlando. L'Unione Nazionale dei Giudici di Pace ha posto al ministro Andrea Orlando "l'esigenza di garantire la continuità dei mandati dei giudici di pace in servizio sino a 75 anni, anche al fine - si legge nella nota - di assicurare il funzionamento degli uffici".