Si è svolta oggi la parata militare in onore della Repubblica Italiana e in cui si è ricordato il centenario della prima Grande Guerra. Un bagno di folla ha accolto le tante forze dell'ordine che hanno sfilato e reso omaggio alla nostra Italia e hanno reso onore al nostro Capo dello Stato, #Giorgio Napolitano.

Il presidente della Repubblica è giunto a bordo della vettura in cui è stato accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli e per la prima volta da una donna cioè il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. E' stata la prima volta anche per Matteo Renzi che ha deciso, per dare esempio, di dirigersi a piedi all'Altare della Patria.

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Diverse persone lo hanno fermato per strada, chi per applaudirlo, chi per fargli delle brevi richieste.

Le sfilate dei sette settori

Il tema della sfilata è "Forze armate, valori e tradizione dalla prima guerra mondiale alla difesa europea". Le celebrazioni sono iniziate alle nove di stamani con l'Alzabandiera e alle dieci il via alla sfilata militare durata circa un'ora e con circa 3500 persone a sfilare. Emozionanti i saluti e gli onori dei sette settori.

Nel primo settore in uniforme storica della prima guerra mondiale hanno sfilato l'Esercito, la Marina e la Guardia di Finanza. Negli altri abbiamo osservato in ordine: esercito, marina militare, aeronautica militare, carabinieri, corpi militari e ausiliari dello stato e i bersaglieri. Alla fine il grande e tanto atteso ritorno delle Frecce Tricolori che con le loro scie verde, bianca e rossa, hanno colorato il cielo dei Fori Imperiali.

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L'assenza del M5S e la riduzione dei costi per la parata

Quasi tutte le autorità erano presenti in tribuna per dare omaggio alla nostra Italia. Erano infatti presenti anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Senato, Pietro Grasso, i ministri Alfano, Mogherini, Maria Elena Boschi. Manca però il MoVimento 5 stelle che hanno deciso di non voler partecipare ma che un gruppo di parlamentari avrebbe partecipato alla videoconferenze con i Marò.

Molto toccante è invece la nota del Presidente della Repubblica proprio per elogiare le nostre forze dell'ordine: "Le Forze armate meritano il profondo apprezzamento del Paese per la professionalità, la dedizione al servizio e il valore dimostrati in tutti i teatri operativi, anche nelle situazioni più difficili". Quest'anno nonostante la crisi sembra che il preventivo dei costi sia stabile rispetto a quello di due anni fa. I costi si sono molto ridotti rispetto a quelli del 2010 e 2011 che sfioravano la cifra rispettivamente di 3,52 milioni e 4,4 milioni. Se nel 2013 il costo risultava più che dimezzato con una spesa di 1,5 milioni, oggi nel 2014 il preventivo è di 1,9 milioni esattamente identico a quello del 2012.