Oggi, primo luglio 2014, dopo molto rinvii, riprenderà in Commissione Giustizia al Senato, l'esame del disegno di legge sull'#amnistia e sull'#indulto dei senatori Manconi, Barani, Buemi e Compagna. Per quanto riguarda la riforma della Giustizia evidenziata ieri dal premier Matteo Renzi non sono emersi punti relativi al problema del sovraffollamento delle carceri. Infatti, nei dodici punti presentati per la riforma in questione non si fa riferimento all'emergenza delle carceri italiane. I punti trattati sono quelli relativi al contenzioso civile con lo scopo di ridurne i tempi.

Sul fronte della situazione carceraria la situazione non è certamente buona; negli ultimi due giorni sono stati registrati due suicidi nei penitenziari italiani e, qualche settimana fa, un detenuto di 70 anni, dopo che non gli sono stati concessi i domiciliari, è morto in ospedale.

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Solo a fini statistici, la SIMPSE (Società italiana di medicina penitenziaria) ha comunicato dati allarmanti: il 32 percento dei detenuti sono tossicodipendenti, il 27 percento ha problemi psichiatrici, il 17 percento malattie osteoarticolari, il 16 percento problemi cardiovascolari e il 10 percento dei detenuti ha problemi metabolici e dermatologici.

Ed ora un segno di protesta scuote la cronaca italiana con lo sciopero della fame iniziato dalla Presidente dei Radicali Rita Bernardini. La motivazione è la seguente: 'Perché si scongiurino le morti in carcere e il #Governo faccia chiarezza sulle cure che non vengono fornite ai detenuti, molti dei quali incompatibili con lo stato di carcerazione'.