Leggi di #amnistia e #indulto come quelle proposte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sono "quanto mai urgenti per garantire la conformità al diritto internazionale". A pensarla così è il Gruppo di lavoro dell'Onu sulla detenzione arbitraria che a margine di una nuova ispezione in Italia dal 7 al 9 luglio ha chiesto al #Governo Renzi misure straordinarie contro il sovraffollamento carceri. "Chiediamo alle autorità italiane - si legge nel comunicato di Mads Andenas, presidente del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria - di rispettare le nostre raccomandazioni del 2008 e quanto statuito dalla sentenza Torreggiani della Corte di Strasburgo".

Pubblicità
Pubblicità

Amnistia e indulto, anche l'Onu chiede misure straordinarie all'Italia

"Raccomandazioni come quelle formulate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell'ottobre del 2013 incluse le proposte in materia di amnistia e indulto - spiega il presidente del Gruppo di lavoro dell'Onu sulla detenzione arbitraria secondo quanto riporta l'Ansa - sono quanto mai urgenti per garantire la conformità al diritto internazionale". Apprezzate le misure del Governo Renzi contro il sovraffollamento carceri: dalla legge sulle pene alternative e la messa in prova ai servizi sociali e ai lavori di pubblica utilità al nuovo recente decreto svuota carceri, che prevede sconti di pena del 10 % e risarcimenti in denaro per i detenuti, che approderà in Aula alla Camera il 21 luglio prossimo.

Pubblicità

Intanto è stato aperto il dibattito ufficiale sulla riforma giustizia 2014 e si resta in attesa del via libero definitivo alla riforma della custodia cautelare in carcere mentre prosegue l'esame dei disegni di legge per indulto e amnistia; ma la delegazione Onu resta preoccupata per l'altro numero dei detenuti: circa 65 mila a fronte di una capienza massima di circa 45 mila posti regolari nelle carceri.

Il Gruppo di lavoro dell'Onu sulla detenzione arbitraria si dice preoccupato per il fatto che il "regime di detenzione speciale previsto dall'articolo 41 bis per i boss mafiosi non è ancora stato allineato - viene spiegato nel comunicato - agli obblighi internazionali in materia di diritti umani".

Giustizia, indulto e amnistia: Orlando annuncia in Sicilia correzioni a decreto svuota carceri

Intanto, mentre è il Gruppo di lavoro dell'Onu sulla detenzione arbitraria il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che non si è detto mai veramente contrario ad amnistia e indulto, prosegue i suoi incontri sulla riforma della giustizia in Sicilia.

Pubblicità

"Dobbiamo stabilizzare la normativa che si è venuta a creare e anche effettuare alcune correzioni", ha detto il guardasigilli del Governo Renzi a Catania parlando del cosiddetto decreto svuota carceri che il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e la Lega Nord di Matteo Salvini hanno ribattezzato come "indulto mascherato". "Siamo in una condizione di relativa tranquillità - ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando sul sovraffollamento carceri - nel senso che abbiamo un sistema che dal punto di vista dei numeri - ha assicurato il guardasigilli del Governo Renzi - è sotto controllo. Non c'è un rischio di un'impennata e questo dato - ha aggiunto Orlando secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Agi - ci consente di affinare alcuni strumenti, di correggere alcuni distorsioni e di avere una situazione che in grado di essere programmata e gestita".