#amnistia e #indulto 2014 al primo punto della riforma della giustizia radicale in alternativa a quella del #Governo Renzi. Ecco quali sono i 12 punti della riforma della giustizia di stampo radicale alternativa a quella presentata nei giorni scorsi durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi dal premier Matteo Renzi, dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Amnistia e indulto, la riforma giustizia radicale

A fare l'elenco dei dodici punti della riforma della giustizia radicale diversa da quella prevista dal Governo Renzi è Marco Perduca, ex senatore e rappresentante all'Onu del Partito radicale, che nel suo blog sull'Huffington Post ricorda ciò che i radicali chiedono da tempo senza successo.

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Al punto numero 1 della riforma della giustizia radicale proposta da Marco Perduca spuntano "Amnistia e indulto", fortemente auspicati anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per fronteggiare il sovraffollamento carceri. Al punto numero 2 ecco la "separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti". Al punto numero 3 della riforma della giustizia alternativa a quella del Governo Renzi "l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale". Le nuove norme sulla "responsabilità diretta, per dolo, colpa grave e in applicazione del diritto europeo, dei magistrati" sono al punto numero 4. Mentre al punto numero 5 si trova la "riforma dell'elezione dei membri del Csm in senso uninominale maggioritario". Poi ancora al punto 6 la "definitiva riforma, con fortissimi limiti, della custodia cautelare in carcere".

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Al punto 7 la "depenalizzazione di tutti i comportamenti che non hanno vittime dirette. 8: promozione massima delle pene alternative al carcere. 9: introduzione del reato di 'tortura' nella versione prevista dalla convenzione Onu. 10: abolizione dell'ergastolo. 11: definitiva abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari. 12: equiparazione dei termini perentori per tutti i soggetti coinvolti in un provvedimento".

Riforma giustizia Renzi, i 12 punti non prevedono amnistia e indulto

Non prevede amnistia e indulto la riforma della giustizia targata Renzi - Orlando. Ecco, invece, quali sono e cosa prevedono i dodici punti inseriti nelle linee guida della riforma della giustizia del Governo Renzi.

1: Riduzione dei tempi della giustizia civile, dovrà durare massimo un anno il processo in primo grado. 2: Dimezzamento dell'arretrato nella giustizia civile. 3: Corsia preferenziale nei procedimenti civili per le famiglie e le imprese. 4: Csm, carriera grazie al merito e non grazie all'appartenenza alle correnti, come ha detto il premier Renzi.

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5: Separazione delle carriere dei magistrati, "chi giudica non nomina, chi nomina non giudica", ha sottolineato Renzi. 6: Responsabilità civile dei magistrati sul modello europeo. 7: Riforme delle magistrature speciali, sia amministrativa che contabile. 8: Nuove norme contro la criminalità economica, come il falso in bilancio e l'autoriciclaggio. 9: Accelerazione anche del processo penale e riforma della prescrizione dei reati. 10: Intercettazioni, concesso diritto all'informazione e tutela della privacy, il punto su cui si sono registrate molte polemiche. 11: Informatizzazione integrale del sistema giudiziario, al via il processo civile telematico. 12: Riqualificazione del personale amministrativo della giustizia. "Come per la riforma della Pubblica amministrazione - ha detto il premier Matteo Renzi e viene sottolineato in una nota di Palazzo Chigi - sarà possibile partecipare alla consultazione scrivendo a rivoluzione@governo.it".