Non ci crede neppure il suo avvocato. "Oltre le più rosee previsioni" ha commentato l'avvocato Franco Coppi. Impegnato in una missione, quella di difesa del cavaliere, che sembrava impossibile fino a ieri. Aveva veramente ragione lui allora? Aveva ragione Silvio? Secondo i giudici della seconda Corte d'Appello di Milano sì. #Silvio Berlusconi è innocente.

Secondo i magistrati, infatti, il fatto non sussiste e la condanna in primo grado di sette anni va completante eliminata. Addirittura il fatto secondo i giudici non costituisce reato. "Probabilmente - spiega Coppi - "perché all'epoca Silvio Berlusconi non era a conoscenza dell'età di Ruby.

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Cade quindi l'accusa di prostituzione minorile". All'istante viene eliminata anche l'interdizione dai pubblici uffici inflitta al cavaliere il 24 giugno scorso. Tutto come prima. O quasi.

Ormai la figura del Cavaliere appare, infatti, politicamente compromessa. Le sue sembrano più fiammate finali prima dell'addio piuttosto che la rinascita di un mito. Su una cosa, però, bisogna dargli atto: aveva ragione. Il suo comportamento sarà stato immorale, indecoroso, ma di certo non illegale. Siamo garantisti o ci rimangiamo la parola?

Due sono i problemi che questa storia, però, lascia aperti. E non sono da sottovalutare. I magistrati sono o non sono comunisti? Ma soprattutto: chi baderà ai vecchietti della casa di riposo a cui era stato assegnato Berlusconi, ora che il Cavaliere è stato assolto?