Mentre prosegue il confronto politico e parlamentare sui disegni di legge per #amnistia e #indulto contro il sovraffollamento carcerario, una delegazione dell'Onu arriva in Italia per controllare la situazione delle carceri e le questioni della giustizia, dai tempi dei processi al 41 bis per i boss mafiosi fino agli ospedali psichiatrici.

Sovraffollamento carceri, amnistia e indulto: ispettori Onu in Italia

"La popolazione carceraria è passata da quasi 70.000 detenuti del 2009 agli attuali 56.590, mentre la capienza nelle carceri risulta essere ad oggi poco meno di 45.000 posti disponibili contro i 40.000 previsti del 2009", lo ha dichiarato il vice ministro della Giustizia Enrico Costa (Ncd), che ha ricevuto ieri nella sede del dicastero di via Arenula il presidente del gruppo di lavoro sulle detenzioni arbitrarie dell'Onu Mads Andenas.

La delegazione delle Nazioni Unite, mentre in commissione Giustizia al Senato prosegue l'esame dei ddl per amnistia e indulto contro il sovraffollamento carceri, sta visitando in questi giorni l'Italia per un controllo sullo stato di attuazione delle raccomandazioni delle Nazioni Unite sul sovraffollamento carceri e il sistema carcerario, sulla lunghezza dei tempi dei processi civili e penali, sul regime carcerario del 41 bis per i mafiosi e sulla questione degli ospedali psichiatrici.

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"Notevoli i passi avanti compiuti dal nostro Paese sul rispetto dei diritti umani", ha detto il viceministro della Giustizia Enrico Costa parlando del sovraffollamento carceri già pesantemente sanzionato più volte dalla Corte europea dei diritti dell'uomo che ha sede ha Strasburgo.

Sovraffollamento carceri, il vice ministro della Giustizia Costa: 'Ecco i passi avanti dell'Italia'

Al gruppo di lavoro dell'Onu sulle detenzioni arbitrarie è stato illustrato dal vice ministro Enrico Costa (del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano) lo stato dei lavori del #Governo Renzi contro il sovraffollamento carceri e quindi sono state spiegate le ultime misure: dal decreto svuota carceri che prevede sconti di pena del 10% e risarcimenti in denaro per i detenuti alla nuova legge sulle pene alternative al carcere e la messa in prova ai servizi sociali e ai lavori di pubblica utilità; mentre restano da definire la riforma della giustizia, la riforma della custodia cautelare in carcere e i disegni di legge per amnistia e indulto auspicati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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L'esame congiunto dei quattro ddl per indulto e amnistia è attualmente in discussione in commissione Giustizia al Senato della Repubblica presieduta da Francesco Nitto Palma (Forza Italia).

Amnistia e indulto, ddl in commissione Giustizia al Senato: stato dell'arte

I relatori dei ddl per amnistia e indulto sono il senatore Ciro Falanga (Forza Italia) e la senatrice Nadia Ginetti (Partito democratico); il primo ha già presentato la sua proposta di testo unificato dei quattro ddl ma deve ancora illustrarla, mentre la Ginetti prende ancora tempo.

Amnistia e indulto: c'è l'accordo Renzi - Berlusconi, parla il direttore di Libero

Intanto c'è chi ipotizza che su indulto e amnistia possa esserci già l'accordo tra Renzi e Berlusconi nel quadro delle intese raggiunte con il cosiddetto Patto del Nazareno sulle riforme costituzionali e istituzionali e probabilmente anche sulla riforma della giustizia. Ad ipotizzare un accordo tra Berlusconi e Renzi per i provvedimenti di clemenza è stato, dopo la Velina Rossa (foglio parlamentare vicino a Massimo D'Alema) il direttore di Libero Maurizio Belpietro in un'intervista rilasciata ieri al Giornale di Sicilia.

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