Che fine ha fatto quel Ministro che durante una conferenza stampa di presentazione della Riforma delle pensioni pianse? Un fatto inusuale per chi ricopre un ruolo istituzionale di quel livello, che cedette, umanamente, a un momento di forte pressione e attesa. Poi a piangere fu chi quella riforma la subì sulla propria pelle. Sì, era Elsa Fornero, la docente piemontese chiamata a svolgere il ruolo di Ministro delle Riforme in quell’odiatissimo, nell’immaginario popolare, “#Governo tecnico” guidato dal Professore della Bocconi #Mario Monti. E’ passata alla storia per la terribile riforma che ha dato vita a quella brutta espressione dietro la quale si celano centinaia di migliaia di italiani piazzati in un limbo psicologico ed economico: gli #esodati.

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Ma anche colei che coniò per i giovani disoccupati italiani un altro termine, che andò ad affiancarsi al già fastidioso “bamboccioni” e “sfigati”: choosy (traducibile dall'inglese in schizzinosi/esigenti).

Ora l’ex Ministro, in un’intervista a Il Fatto quotidiano, non le manda a dire e si sfoga per quel periodo duro. Che non ripeterebbe se potesse tornare indietro. Parla di quelle lacrime "mi hanno deriso anche in Patagonia"; parla della riforma, per la quale dice di essere stata strumentalizzata, per un problema che va seguito e risolto in un lasso di tempo più lungo. Addirittura dice: "Io sanguinavo come San Sebastiano, mi colpivano ovunque, e dovevo stare zitta, mentre Mario Monti faceva campagna elettorale". La Fornero ce l’ha col “silenzio stampa” che il Premier impose alla sua squadra di Governo, pur diventando oggi giorno sempre più impopolare.

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Ma su Monti rincara la dose: "Perché si è candidato? Avrà ricevuto pressioni internazionali e sperava di poter recuperare l'azione iniziale di un esecutivo che poi si è perso". Con queste parole conferma le voci sulle pressioni internazionali che hanno voluto Monti Premier e lo riavrebbero voluto per via elettorale altri cinque. Ammette poi di aver votato Scelta civica, sebbene sia stata fatta fuori dal movimento perché ritenuta “impopolare”. Di qui, la strumentalizzazione della sua figura si sarebbe completata.