"Il tempo delle promesse e delle parole è finito". Si legge in una nota stampa congiunta dei sindacati di Polizia, Sap, Siulp, Siap, Anfp, Silp Cgil, Ugl Polizia, Uil Polizia, Coinsp e Consap, i quali annunciano che l'8 e il 9 giugno scenderanno in piazza a Milano, in una pubblica manifestazione, che si terrà in concomitanza con l'euro vertice dei Ministri dell'Interno e della Giustizia. La nota a firma Romano, Tonelli, Tiani, Tissone, Mazzetti, Maccari, Innocenzi e Cosi, sottolinea il sentimento di amarezza comune a circa 94 mila poliziotti italiani. "E' finito il tempo delle pacche sulla spalla", annunciano indignati dalle continue umiliazioni, per quanti giorno dopo giorno e con immenso sacrificio, lavorano per la tutela della pubblica incolumità. I sindacati della polizia lamentano come il contenimento della spesa pubblica abbia minato la credibilità e il funzionamento dell'istituzione. Oltre questo, alla base della protesta vi sono il blocco del tetto stipendiale, e l'annuncio della chiusura di 80 Questure a fronte delle 103 presenti sul territorio nazionale, e dei 300 presidi di polizia.

Questo a proposito della minata credibilità dell'istituzione, come spiegano i sindacati, mette in serio pericolo la sicurezza dei cittadini, in un momento in cui in Italia, si registrano in forte crescita, fenomeni di criminalità. L'obiettivo delle due giornate è quello di sensibilizzare il Presidente del Consiglio, a dire dei sindacati, distratto verso la comunità del personale in divisa. Questa, come annunciano sempre i sindacati, è solo la prima di una serie di iniziative messe in atto dalla Polizia, e ce ne saranno altre qualora a partire dal 1 luglio di quest'anno, non saranno emessi provvedimenti per lo sblocco del tetto salariale. #Governo