Prosegue il braccio di ferro tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sulla legge elettorale. Dopo l'incontro, avvenuto nella giornata di venerdì 18 luglio, tra i rappresentanti di entrambi i partiti, conclusosi con un nulla di fatto e nuove polemiche, i leader di M5S, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, hanno annunciato che si rivolgeranno al popolo del web, che dovrà decidere se appoggiare o meno le loro proposte sulla legge elettorale.

In un comunicato congiunto, le due anime del Movimento 5 Stelle affermano che i punti presentati al confronto con il Pd saranno sottoposti al vaglio dei cittadini, i quali si potranno esprimere soprattutto in merito alla questione delle preferenze. Sia Grillo che Casaleggio, lanciano nuove accuse al Partito Democratico, sostenendo che quest'ultimo stia cercando di mettere in cattiva luce il Movimento per quel che riguarda gli accordi sulla nuova legge elettorale. Riferendosi alla diretta in streaming del confronto, i leader di M5S ritengono che sia stato chiaro come, mentre la loro delegazione sottoponeva punti chiari per la riforma della legge elettorale, il Pd invece tergiversava evitando di arrivare ad una risposta concreta. Inoltre, viene ricordato che all'interno del partito non c'è alcuna suddivisione rispetto ad una corrente Di Maio, ma c'è invece unità di progetti e di intenti e: "il Pd fa fatica a rendersene conto perché difende solo le ragioni dell'accordo segreto riguardante il patto del Nazareno".

Quando si parla di patto del Nazareno, si intende l'accordo raggiunto tra Matteo Renzi (che allora non era ancora Presidente del Consiglio) e Silvio Berlusconi sulla nuova legge elettorale. L'intesa viene così chiamata perché è stata raggiunta nella sede del Partito Democratico, a Roma, situata proprio in via del Nazareno. In quell'occasione, i due leader gettarono le basi per "Italicum", quella che dovrebbe essere la nuova legge elettorale. Si è trattato di un momento storico per la politica italiana perché per la prima volta #Silvio Berlusconi si è recato alla sede del Partito Democratico.  #Beppe Grillo #Matteo Renzi