Prosegue senza soluzione di continuità il dibattito in tema di riforma giustizia 2014, #amnistia e #indulto: nella giornata di ieri è iniziato presso la Commissione Giustizia del Senato l’esame dei ddl aventi ad oggetto proprio i due provvedimenti di clemenza generale, un iter quest’ultimo che sembra ancora lontano dalla conclusione. Sempre in Commissione era atteso per oggi l’intervento del guardasigilli Orlando che avrebbe dovuto fare il punto sulla riforma della giustizia 2014 e sull'evoluzione del dibattito politico improvvisamente riaccesosi attorno ad Indulto ed Amnistia, ma ulteriori impegni hanno impedito ad Orlando di poter mantenere fede all’impegno assunto.

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Tutto è stato rinviato al 7 agosto. Nel frattempo la situazione nelle carceri si fa sempre più drammatica, con il Sappe ad aver denunciato altri due suicidi e una serie di aggressioni avvenute nei penitenziari di tutt’Italia. L’emergenza carceri appare dunque tutt’altro che superata, ecco che il monito lanciato dall’ONU qualche settimana fa può risultare utile a tracciare la via del cambiamento.

Riforma Giustizia 2014, Amnistia e Indulto: nuovi sucidi in carcere, il Sappe lancia l’allarme



Come accennato in apertura, parlando di riforma giustizia 2014, Amnistia e Indulto non si può non sottolineare la nota rilasciata dal Sappe, il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria: ‘In poche ore in due carceri italiane due detenuti si sono tolti la vita - ha dichiarato il segretario generale dello stesso Sappe Donato Capece - Uno nel carcere di Trento, l'altro nel carcere di Padova. Inoltre, agenti di Polizia Penitenziaria sono stati picchiati da detenuti minorenni nel carcere di Palermo, il tutto mentre a Taranto si è sfiorata la rivolta. A Genova Marassi una rissa tra detenuti poteva avere più gravi conseguenze se non fossero intervenuti con tempestività i Baschi Azzurri. Tutto questo conferma che nonostante le affrettate rassicurazioni di chi va in giro a dire che i problemi delle carceri sono quasi risolti e che non c'è più un’emergenza carceri, i drammi umani restano, eccome’. La situazione nelle nostre carceri è dunque gravissima: il livello di assoluta emergenza certificato dalla nota del Sappe stride e non poco con la lentezza dell’iter di approvazione della riforma della giustizia 2014, con i ddl su Amnistia e Indulto ancora fermi in Commissione e il Decreto Svuota Carceri in attesa di approvazione definitiva. A questo punto non può non tornare in mente l’appello lanciato dall’ONU alcune settimane fa.

Riforma Giustizia 2014, Amnistia e Indulto: servono provvedimenti urgenti, l’ONU richiama l’Italia



Poche settimane fa, un gruppo di lavoro facente capo all’ONU ha ispezionato le carceri italiane con lo scopo di registrare i relativi tassi di sovraffollamento. Ebbene la situazione è parsa pesantissima (oltre 64 mila detenuti stipati in circa 42mila posti letto), talmente grave da aver spinto il portavoce del gruppo a lanciare un preciso monito rivolto all’Italia: ‘I tassi di sovraffollamento registrati sono elevatissimi, urgono misure straordinarie’ quali Amnistia e Indulto. La parziale assoluzione accordata dal Consiglio d’Europa lo scorso maggio sembra dunque un lontano ricordo: senza interventi tempestivi che poco hanno a che fare con i tempi delle nostre Aule si andrà incontro al collasso. Sull’argomento abbiamo lanciato diversi sondaggi anche in passato, ma vorremmo tornare a chiedere il Vostro parere: come giudicate le mosse di Orlando e la riforma della giustizia 2014? Siete favorevoli all’effettuazione di un percorso graduale o vorreste provvedimenti più invasivi e tempestivi quali Amnistia e Indulto? Dateci il vostro giudizio lasciando un commento all’articolo!

#Governo