Siamo alla stretta finale, domani il disegno di legge del governo circa il Senato non elettivo, approda proprio in Senato, poi dal 16 luglio si potranno presentare i vari emendamenti, che potrebbero correggere il tiro.

Intanto la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha varato, per quello che concerne l'elezione del Presidente della Repubblica, un nuovo emendamento che prevede l' elezione con il 50% piu uno degli aventi diritto, al quarto scrutinio e non più al nono come accade attualmente.

La stessa Commissione ha anche approvato un emendamento al ddl, per il quale per proporre un referendum abrogativo saranno necessarie 800 mila firme, contro il milione che era stato proposto inizialmente.

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I relatori hanno presentato in commissione il testo scatturito da un accordo tra la maggioranza e Fi, per cui i senatori non saranno più  espressione del voto popolare, bensì verranno nominati dai vari consigli regionali, in base alla forza di ogni gruppo che oltre ai consiglieri potrà esprimere anche il nominativo di un sindaco.

Ogni regione dovrebbe esprimere un minimo di due senatori, ovviamente ogni regione porterà un numero di senatori proporzionale alla popolazione censita nella stessa.

Da domani si attende bagarre, anche se l'accordo del Nazareno tra Renzi e Berlusconi rischia di divenire un sigillo sulle riforme.

Intanto dai #Sondaggi politici rilevati dall'Istituto Piepoli, il Pd ed il centro sinistra rimangono stabili con il 41% dei consensi, Forza Italia perde lo 0,5% attestandosi al 15,5%, stabili la Lega e Fratelli d'Italia, cresce dello 0,5% il Movimento 5 Stelle di Grillo, mentre il partito dei non votanti rimane stabile, ma sempre con numeri che evidenziano la disaffezione verso la politica.

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Certo che i fatti che quotidianamente si susseguono, e si apprendono dai vari notiziari non aiutano a far sì che i cittadini provino e manifestino una certa fiducia verso la politica.

Infine il dialogo tra Renzi e Berlusconi non soddisfa i sostenitori del M5S, che continuano a gridare al complotto, ma visti i numeri degli ultimi sondaggi, probabilmente suscita negli stessi sostenitori di centro destra lo stesso sentimento. #Silvio Berlusconi #Matteo Renzi