Sono le riforme costituzionali e la riforma Pa e #Pensioni 2014 ad animare la rovente giornata politica e parlamentare di mercoledì 30 luglio. Dal continuo ostruzionismo alle riforme costituzionali, su cui è stati stipulato l'accordo tra il prmier #Matteo Renzi e l'ex premier Silvio Berlusconi che prevede anche la riforma del Senato, ai dubbi sugli emendamenti al decreto Pa sulle pensioni 2014 per quanto riguarda i 4.000 lavoratori esodati dalla scuola, gli insegnanti della Quota 96, e le penalizzazioni sulla pensione anticipata degli statali, dei lavoratori precoci o dei lavoratori impegnati negli anni in lavori usuranti.

Riforme, Senato, Pa e pensioni 2014: ore decisive tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica

Tra le ultime notizie della giornata - mentre al Senato va avanti l'esame del testo di riforme costituzionali del Governo Renzi che porta la firma del ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi (Pd) e alla Camera è previsto per stasera il voto decreto di riforma Pa del ministro della Pubblica amministrazione e Semplificazione Marianna Madia - un nuovo post del leader del Movimento 5 stelle #Beppe Grillo.

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Il capo del M5s, su www.beppegrillo.it, fa sapere che deputati e senatori del movimento pentastellato "non si dimetteranno", ha precisato il comico e leader politico replicando alle ipotesi circolate nelle scorse ore di possibilità dimissioni dei parlamentari grillini per protesta contro il ddl di riforme costituzionali targato Renzi - Berlusconi - Boschi.

Riforme: Senato, Pa, pensioni 2014, nuovo intervento del premier Matteo Renzi

Sulle riforme costituzionali e sulla riforma Pa e pensioni 2014 in discussione tra Camera e Senato si fa sentire di nuovo al voce del premier Matto Renzi (Pd) "Non si mangia con le riforme? - scrive il presidente del Consiglio dei Ministri e leader del Partito democratico Matteo Renzi nella sua E-news - Frase che condivido, ma solo fino a un certo punto.

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Perché le riforme strutturali - ha aggiunto il primo ministro - sono la principale richiesta di tutti gli operatori economici mondiali. Fatte le riforme, l'Italia - ha sottolineato Matteo Renzi - sarà molto più appetibile". "Faremo le riforme ad ogni costo", ha ribadito il premier. A non far mancare il sostegno a Renzi sulle riforme dovrebbe essere il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che sarebbe disponibile anche a possibili modifiche alla legge elettorale Italiacum su cui non c'è un'ampia maggioranza e che deve fare i conti, oltre che con le critiche delle opposizioni, con quelle dei dissidenti interni, sia nel Partito democratico di Renzi che nella Forza Italia di Berlusconi.

Riforme, dibattito incandescente al Senato: intervento del neo presidente della Consulta Giuseppe Tasauro

Nel frattempo mentre in parlamento è incandescente il confronto politico sulle riforme costituzionali che prevedono la riforma del Senato, sulla riforma Pa che prevede novità importanti su pensione anticipata e Quota 96 scuola, interviene il neo presidente della Consulta appena eletto Giuseppe Tesauro.

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"Gli estremismi, che ricordo ci sono sempre stati, fanno parte della vita parlamentare", ha detto Tesauro oggi durante la conferenza stampa svolta subito dopo l'elezione. "Ci sono momenti più accesi e altri meno - ha aggiunto il neo presidente della Corte costituzionale - ma non drammatizzerei".