Il Sindaco-chirurgo della Capitale, Ignazio Marino, ha le ore contate? Secondo Libero e Il Giornale parrebbe proprio di sì. Secondo i due quotidiani vicini al centrodestra, ad essere stufi del Primo cittadino non sarebbero solo i romani, alle prese con allagamenti, cumuli di rifiuti e strade bucate, ma anche la direzione del Partito democratico a trazione renziana, con l'ex Sindaco di Firenze che sarebbe già stanco dell'ex radicale, specie dopo la questione "decreto Salva Roma", con Marino che minacciava «blocco la città» e Renzi che gli intimava «abbassa i toni».

Il centrosinistra non può permettersi una nuova emorragia di voti, la stessa che portò, dopo 15 anni di governo locale, alla vittoria del centrodestra guidato da Gianni Alemanno.

Certo, i problemi di Roma non sono tutti attribuibili all'attuale Sindaco.

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La questione rifiuti è stata rinviata per troppo tempo, dato che la chiusura della discarica di Malagrotta era nell'aria da tempo e non è mai stato realizzato un sistema alternativo. Stesso dicasi per gli allagamenti e le buche, "ereditate" da anni di malgoverno, anche se ascrivibili sempre al centrosinistra e in parte alla parentesi di centrodestra.

Ma a prescindere da ciò, avanzano già voci che vorrebbero una richiesta di dimissioni a Marino o addirittura un commissariamento se la situazione della città capitolina non dovesse migliorare. E, dunque, voto anticipato in primavera. E già si fanno i nomi dei possibili candidati del #Pd. Anzi, delle possibili candidate, essendo due in particolare: la renzianaMarianna Madia, ministro della Funzione pubblica e Bianca Berlinguer, direttore del Tg3, la vera novità della campagna elettorale del Pd su Roma.

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A loro si affianca pure il nome di Enrico Gasbarra, parlamentare europeo già presidente della provincia di Roma.

E il centrodestra? Tra i nomi più gettonati c'è sempre quello di Giorgia Meloni, che rinunciò a scendere in campo contro Marino, ma che stavolta potrebbe lanciarsi alla conquista di Roma. Anche se molti nel centrodestra sono convinti che la leader dei Fdi abbia ben altre ambizioni. E voglia candidarsi sì alle primarie, ma quelle per la premiership.

Poi si fa anche il nome di Alfio Marchini, già sceso in campo alle passate amministrative con una lista civica che supero il 9%. L'imprenditore, che viene da una famiglia di sinistra, gode del gradimento trasversale di Ncd e Fi e piace molto anche a Berlusconi, il quale preferisce puntare su un outsider, specie se il Pd candidasse la Berlinguer. #Elezioni politiche