Non siamo in tempi di campagna elettorale, eppure i #Sondaggi politici elettorali danno il polso della situazione: al centro, la questione della riforma del #Senato. È proprio in questi giorni in discussione il progetto che porterebbe grandi trasformazioni, le più radicali degli ultimi anni, all'insieme istituzionale dell'Italia. Si tratta infatti di trasformare il Senato nelle sue funzioni e nelle sue procedure di elezione: secondo quanto prevede la proposta di riforma, il Senato non sarebbe più eletto dai cittadini ma dai Consiglieri Regionali, scegliendo i rappresentanti proprio tra consiglieri e sindaci. Ma cosa ne pensano gli italiani? È quanto è stato chiesto dagli ultimi sondaggi politici elettorali Ipsos, pubblicati sul Corriere della Sera.

Pubblicità
Pubblicità

Sondaggi politici elettorali: riforma del Senato, gli italiani non la vogliono, perché?

Inutile girarci intorno, il risultato è stato particolarmente netto. Alla domanda posta agli italiani dai sondaggi politici elettorali Ipsos, se preferirebbero un Senato eletto da consiglieri e sindaci o eletto dai cittadini, il 73% degli intervistati ha risposto a favore del vecchio sistema. Insomma, sembra proprio che gli italiani, pur avendo un forte risentimento verso le istituzioni e la casta, preferiscano comunque eleggere da sé i propri rappresentanti e non apprezzino la riforma del Senato per come è stata congegnata. Ci sono comunque differenze all'interno dei diversi elettorati.

Secondo quanto riportato dagli ultimi sondaggi politici elettorali Ipsos gli italiani delle differenti aree politiche hanno risposto con leggere differenze alla domanda.

Pubblicità

Se tra gli elettori del #Pd è il 60% a volere il Senato elettivo da parte dei cittadini, tra quelli di FI si sale all'80%, mentre tra quelli del Movimento 5 Stelle all'83%. Il segnale resta molto forte anche per il partito del premier Renzi che, pur essendo abbastanza amato dal Paese, non tutte le sue proposte di riforma sono realmente apprezzate.

Il dato forse più interessante riguarda proprio il PD: neanche gli elettori del partito di Renzi concordano di fatto con questa riforma strutturale che cambierebbe il volto all'Italia istituzionale. Le opposizioni hanno gioco facile, allora. Il pericolo, paventato da queste ultime, è una svolta autoritaria perché in democrazia devono essere i cittadini a scegliere i propri rappresentanti. La riforma del Senato potrebbe, insomma, essere bloccata sul nascere.

Il cammino delle riforme per il governo Renzi non sarà duro soltanto per l'ostruzionismo parlamentare, ma anche perché, a quanto possiamo analizzare qui, anche il Paese reale non trova necessarie questo genere di riforme. I sondaggi politici elettorali, ancora una volta, sembrano poter raccontare il volere dei cittadini, al di là delle intenzioni di voto.