A volte la politica fa delle scelte sbagliate, oppure irrazionali.


Decidere la chiusura del Tribunale Amministrativo in una città che sta per diventare un'importante area metropolitana, sembra una contraddizione in antitesi alle politiche sociali ed economiche che si stanno predisponendo per il grande evento che vedrà il taglio del nastro il primo gennaio 2015.


Notoriamente, i TAR si occupano di tutte quelle problematiche che abbracciano la sfera amministrativa, tra le quali, molte si riferiscono ai contrasti tra enti locali e attività commerciali; pubblici dipendenti; richieste inevase di accesso agli atti; contenziosi di natura contrattuale; ecc. Il tutto, in ogni caso, riguarda la politica economica e sociale che in una città avviata a diventare entro poco tempo un Ente metropolitano, avrà, com'è ovvio, una grande quantità di contenziosi.


Sicuramente, il presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi non ha tenuto conto che con la sua riforma della Pubblica Amministrazione, positiva per molti aspetti, ha inserito quale strumento ulteriore, per la riduzione della spesa pubblica, lo smantellamento di otto sezioni staccate provinciali di Tribunali Amministrativi, mentre, contestualmente, ha previsto l'aumento del 15% del contributo unificato.


Otto saranno i Tribunali Amministrativi Regionali che saranno chiusi nelle varie regioni italiane a decorrere dal 1° ottobre 2014. Un numero notevolmente alto, se si considera che i TAR sono gli unici tribunali a essere sempre in attivo, economicamente parlando. Cioè, sono gli unici Istituti della Giustizia che incrementano le casse dello Stato. L'incasso annuale dovuto al solo contributo fisso, si aggira in media per ogni tribunale amministrativo intorno ai 900 mila euro/anno.


Anche il TAR di Reggio Calabria mantiene la stessa media d'incasso e non ha nessuna spesa per gli immobili, in quanto, gli uffici e le aule si trovano in una struttura del Demanio Pubblico.


Il #Governo Renzi, questa volta, non ha tenuto conto delle ripercussioni negative socio-economico del territorio che si verranno a creare con la soppressione della sede TAR di Reggio Calabria, ma soprattutto non ha fatto bene i conti. Pensando di ridurre la spesa pubblica, ha invece procurato un ammanco.