Con l'approvazione dello svuota carceri, il #Governo Renzi ha raggiunto un importante punto di svolta nella riforma della giustizia italiana. Non è un caso che il Ministro Orlando abbia parlato di questo periodo come del più importante momento di cambiamento per la giustizia italiana (secondo quanto riportato dalla fonte giustizia.it).

D'altra parte, il definitivo via libera allo svuota carceri ha portato ad un profondo cambio di direzione rispetto a quanto fatto dai Governi precedentemente in carica; ed è probabilmente sul sovraffollamento carcerario che si potrà notare il maggiore punto di discontinuità rispetto al passato.

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Ora si tratta di mettere il provvedimento alla prova della realtà, per vedere se riuscirà a sortire l'effetto desiderato.

Con lo svuota carceri arrivano risarcimenti e sconti di pena

Un progetto di riforma era più che urgente e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando era consapevole del fatto che ulteriori slittamenti non risultavano possibili. Questo punto sarà probabilmente al centro del suo intervento il prossimo giovedì in Senato. D'altra parte, il problema delle carceri italiane ha oltrepassato i confini del Bel Paese già da molto tempo, arrivando all'attenzione di organi internazionali come UE e Onu.

L'Unione Europea, in particolare, aveva un dossier aperto sulle condizioni di carcerazione disumane di molte prigioni italiane; se non si fosse intervenuto tempestivamente, sarebbero arrivate le prime multe e l'Italia ne avrebbe ulteriormente risentito.

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Con lo svuota carceri si provvede finalmente a creare i presupposti per condizioni di carcerazione più dignitose, mentre chi ha già subito dei torti potrà richiedere entro sei mesi un risarcimento pecuniario di circa 8 euro per ogni giornata di detenzione.

Il no delle opposizioni e la risposta del Governo

La possibilità di convertire le pene minori in attività lavorative, in collaborazione con il welfare regionale, dovrebbe poi allentare la pressione sulla densità detentiva delle prigioni; ma secondo il Governo non bisogna definirla come un'iniziativa vera e propria di #amnistia e #indulto. Le opposizioni (in particolare M5S e Lega Nord) non hanno infatti condiviso i provvedimenti dell'esecutivo e puntano sul fatto per evidenziarne i rischi. Il Governo risponde che non vi è stato alcun provvedimento generale di clemenza e ribadisce la bontà delle scelte prese, soprattutto in un contesto come quello italiano dove la situazione poteva diventare esplosiva.