Il 2014 è stato l'anno in cui è finalmente avvenuta un'importante riforma della giustizia, anche se i provvedimenti che sono stati intrapresi hanno generato lunghe discussioni e non sono stati esenti da polemiche. Lo scorso sabato il Senato della Repubblica ha confermato il lungo lavoro svolto dall'esecutivo e dal Ministro Andrea Orlando, approvando quello che è stato definito come lo svuota carceri. Il nuovo corpus legislativo offre risarcimenti a chi ha subito condizioni carcerarie giudicate incivili, garantisce lo conversione della pena a chi ha commesso reati minori e snellisce molte procedure del codice penale. In questo senso, è evidente l'intento di ottimizzare il sistema giudiziario italiano e di renderlo più moderno ed efficiente.

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Le polemiche sullo svuota carceri di Lega Nord e M5S

Sebbene il provvedimento fosse ormai improrogabile, non tutti i partiti politici si sono dichiarati d'accordo sul modo di procedere scelto dal #Governo. La Lega Nord, ad esempio, ha deciso di protestare con degli striscioni, parlando di Governo dalla parte di chi ha commesso reati. Per gli esponenti leghisti quello che è stato approvato è un vero e proprio provvedimento di #amnistia e #indulto, mascherato con altri termini per fare in modo che sia meglio accettato dall'opinione pubblica. Ovviamente questa interpretazione ha acceso diverse polemiche e non corrisponde in alcun modo a quella dell'esecutivo.

Anche il movimento 5 stelle si è detto perplesso circa l'approvazione dello svuota carceri, in particolare per il fatto che le misure studiate dal Governo Renzi avrebbero uno scarso impatto nel medio e lungo periodo.

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In altri termini, non sarebbero realmente risolutive del problema carcerario e più in generale di quello della giustizia.

La risposta del Ministro Orlando non si è fatta attendere

A rispondere per le rime il guardasigilli, le cui dichiarazioni sono state riportate per esteso dal sito del Ministero. Prendendo spunto dalle sue stesse parole, "In questi anni non ci sono stati né indulti né amnistie striscianti. Nessuno si è visto cancellare la propria pena". In relazione alle polemiche sorte dopo l'approvazione dello svuota carceri, il Ministro della giustizia non esita a parlare di un elevato tasso di propaganda, perché secondo quanto riferisce lui stesso, quella messa in atto è una vera riforma del comparto, avvalorata anche dalle conferme internazionali.

"Mi auguro che su questo tema diminuisca il tasso di propaganda. Oggi ci sono le condizioni per una riforma organica che non si basi solo sull'emergenza. Nessun trionfalismo, ma c'è soddisfazione per il fatto che una volta tanto a livello internazionale ci riconoscono i progressi fatti" ha concluso Orlando.