Il tema dell'#amnistia e dell'#indulto continua a richiamare l'attenzione delle parti politiche, nonostante il momento di relativa calma dovuto al mese di agosto 2014. La recente approvazione dello svuota carceri ha posto le premesse per un primo vero cambiamento sul tema della giustizia italiana, che restava di fatto immutata ormai da molti anni; ma nonostante ciò sono in molti a dichiararsi insoddisfatti e preoccupati. Lo svuota carceri interviene infatti sul problema del sovraffollamento, ma non sembra incidere in modo definitivo sulla questione delle condizioni di carcerazione e sul trattamento dei detenuti secondo il rispetto dei diritti umani.

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In questo senso, il rimborso di circa 8 euro giornaliere è una misura poco preventiva, che agisce perlopiù su chi ha già subito il danno.

Rita Bernardini interrompe lo sciopero della fame

Nel frattempo è di ieri la notizia che Rita Bernardini ha interrotto temporaneamente il lungo sciopero della fame iniziato ben 43 giorni fa, come forma di protesta sulla mancanza di dati circa la questione carceraria. La decisione di fermarsi è arrivata dopo che il sito Giustizia.it ha pubblicato online i dati relativi alla difficile situazione carceraria italiana e al problema del sovraffollamento. L'esponente del partito radicale ha dichiarato "posso dire con una certa soddisfazione che il Ministro Andrea Orlando ha accettato la proposta che avanzavo da mesi che è quella di mettere online sul sito, carcere per carcere, le capienze regolamentari, i posti effettivamente disponibili, i detenuti presenti".

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D'altra parte, che la strada sia ancora in salita e molto impegnativa sono gli stessi parlamentari in forza al #Governo a dichiararlo. Il riferimento è alla visita ispettiva condotta dall'Onorevole Enza Bruno Bossio presso il carcere di Rossano, avvenuta lo scorso 9 agosto. Le dichiarazioni che sono seguite non lasciano dubbi sulle condizioni disumane a cui spesso vengono sottoposti i detenuti, soprattutto davanti a casi particolari come con i soggetti ad elevato rischio suicidario: "ho trovato detenuti sostanzialmente nudi, soltanto con gli slip, in celle in cui non c'era neanche il letto, seduti per terra e in mezzo ai loro escrementi, al vomito e ai piatti sporchi" ha affermato la parlamentare nella sua denuncia pubblica (fonte Crimeblog.it). Una dichiarazione che ha dell'agghiacciante e che dovrebbe far riflettere profondamente i legislatori e l'opinione pubblica sulla profonda necessità di cambiare rotta per garantire davvero il diritto al trattamento umano di ogni individuo.