Il grave problema del sovraffollamento carcerario è già costato all'Italia numerose denunce alla Corte di Giustizia Europea, nonché la condanna di diversi organismi internazionali politici e culturali. Per citare il più importante possiamo ricordare l'Onu, che ha portato recentemente in Italia una delegazione mirata all'accertamento del rispetto dei diritti umani nei penitenziari. La situazione del Bel Paese è particolarmente difficile perché al sovraffollamento si sono sommate condizioni di carcerazione spesso incivili, fatto che ha portato il #Governo a emanare un provvedimento risarcitorio dal sapore piuttosto amaro. Da un lato infatti si certifica che le condizioni di carcerazione resano un problema ormai cronico; dall'altro si è arrivati ad una "soluzione a posteriori" che prevede di rimborsare ad ogni detenuto la cifra di 8 € giornaliere.

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Si può facilmente comprendere come il tentativo di porre rimedio messo in atto da parte del Governo sia apprezzabile, ma per risolvere il problema alla radice la strada è ancora lunga e richiede scelte coraggiose anche dal punto di vista legislativo.

La Ciisa Penitenziari propone una soluzione alternativa a quelle già discusse

Mentre bisognerà aspettare del tempo per effettuare una valutazione sull'efficacia del provvedimento svuota carceri 2014 di cui si è reso protagonista il Ministro Orlando, una proposta alternativa arriva dalla Ciisa Penitenziari. L'idea è di affiancare a una vasta iniziativa di #amnistia e #indulto, l'introduzione della libertà su cauzione, famosa per essere presente negli ordinamenti penali di natura anglosassone. In questo modo, si potrebbe offrire al giudice la scelta di una nuova misura alternativa al carcere; d'altra parte, la libertà su cauzione si rivelerebbe una valida opzione per tutti quei reati per i quali non c'è probabilità di reiterazione o per quei soggetti che non risultano di grave pericolo per la collettività.

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Il potenziale "doppio vantaggio" dello Stato per l'introduzione della misura

La Ciisa, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio portale ciisa.it, mette in risalto come questa misura avrebbe due vantaggi. Da un lato potrebbe aiutare a risolvere in modo definitivo il sovraffollamento penitenziario, determinato anche dai fermi per reati minori. Dall'altro permetterebbe allo Stato di risparmiare soldi pubblici e di non rischiare nuove sanzioni da parte di organismi internazionali.