Il lavoro del #Governo e del Ministro Orlando per la Riforma della giustizia procede a passi spediti, in vista del Consiglio dei Ministri che si terrà il prossimo 29 agosto 2014. In questi giorni Orlando ha incontrato i rappresentanti dei partiti per spiegare quali saranno le novità in arrivo.

La riforma della Giustizia prevede grandi cambiamenti sia nell'amministrazione e nella gestione dei processi civili che di quelli penali. Tre punti cardine sono l'introduzione della responsabilità civile per l'attività dei magistrati, il nuovo reato di falso in bilancio e un generale snellimento del codice civile e penale.

Lo svuota carceri alla prova di realtà e del problema del sovraffollamento

Altro punto cardine nell'attività di valutazione del Guardasigilli sarà l'analisi dei primi dati relativi al provvedimento di svuota carceri 2014.

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Tra luglio e agosto si sono accese molte polemiche al riguardo; da una parte alcuni partiti politici hanno giudicato le possibilità di conversione della pena offerta a chi ha commesso reati minori come troppo permissive.

D'altro canto, diverse parti sociali (in primis i membri del partito radicale) ritengono che il provvedimento appena deciso non possa essere considerato sufficiente rispetto alla reale situazione di sovraffollamento delle carceri. Con la diffusione dei primi dati ufficiali potremo comprendere se questo nodo (sotto osservazione anche da organismi internazionali come Ue e Onu) troverà finalmente un effettivo scioglimento.

Il Movimento 5 stelle fortemente critico contro Orlando

Resta da sottolineare che negli incontri tenuti in questi giorni dal Ministro della Giustizia il movimento 5 stelle ha deciso di sottrarsi ad ogni dialogo.

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Nella giornata di ieri hanno annunciato di considerare ogni possibile apertura come una mossa "di facciata".

Ed in effetti dal movimento di Grillo arrivano parole dure: "Il presidente Renzi ormai parla soltanto di giustizia civile: proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un premier possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia".

Altrettanto ferma e dura è stata la risposta del PD, arrivata da Matteo Orfini attraverso i social network. Emblematico un suo commento su Twitter: "I grillini rifiutano il confronto sulla riforma della giustizia... Coi terroristi bisogna interloquire, ma guai a farlo col Governo". #amnistia #indulto