Cominciano a concretizzarsi i primi fatti nelle vicende relative al tema dell'#amnistia, dell'#indulto e dello svuota carceri. I provvedimenti di clemenza sono oramai attesissimi, sia per le condizioni disperate di alcuni detenuti, sia per venire incontro al personale pubblico che lavora con sempre più fatica in ambito carcerario. Nel corso degli ultimi mesi il #Governo Renzi ha dovuto affrontare una situazione emergenziale, che si trascinava ormai da troppi anni. L'accerchiamento a tenaglia della pressione interna al Paese e di quella derivante dagli organi internazionali (tra cui Onu e Ue) ha dato i suoi frutti.

Sembrano così in dirittura d'arrivo non solo numerosi provvedimenti di riforma, ma anche nuovi fondi destinati ad essere in aiuto per i detenuti, a cui sarà offerto una conversione della pena detentiva.

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Il nuovo decreto svuota carceri prevede di coinvolgere l'istituto delle regioni italiane, per convertire la pena detentiva di alcuni reati minori in ore di attività lavorative nel privato o di volontariato di pubblico interesse.

A tal fine il Governo ha deciso di stanziare più di 30 milioni di euro, che saranno destinati alle imprese e che si convertiranno in bonus fiscali e in contributi diretti. Il requisito individuato per l'assegnazione consiste nell'assunzione del detenuto per più di 30 giorni consecutivi. Il guardasigilli ha parlato dell'iniziativa come di un "importante tassello" nel disegno complessivo di intervento a favore di un concreto miglioramento della situazione carceraria italiana.

Non solo fondi aggiuntivi: previsti sconti di pena

Il nuovo provvedimento svuota carceri non conterrà al suo interno solo fondi destinati a promuovere l'attività lavorativa dei detenuti, ma andrà chiaramente in direzione delle richieste di indulto e di amnistia, anche se non le accoglierà nel modo in cui molti desideravano.

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Saranno comunque previsti sconti di pena e risarcimenti in denaro per chi ha subito condizioni carcerarie incivili. Nel frattempo prosegue la discussione al Senato, mentre è attesa per il prossimo giovedì 7 agosto l'audizione parlamentare del Ministro Orlando.