Proseguono ad oltranza, malgrado l'afoso caldo di agosto, le manifestazioni dei radicali italiani per chiedere a gran voce l'approvazione di #indulto e #amnistia 2014 - 2015 contro il drammatico problema del sovraffollamento carceri che costringe i detenuti a vivere in condizioni "inumane e degradanti", secondo la definizione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo che ha condannato l'Italia, con la sentenza pilota Torreggiani e altre sentenze, per violazione dei diritti fondamentali all'interno degli istituti penitenziari. Il #Governo Renzi avrebbe dovuto ristabilire condizioni umane e dignitose già entro lo scorso 28 maggio 2014 riducendo il numero di oltre 60 mila detenuti ad almeno 45 mila, cioè i posti detentivi regolarmente previsti nelle 206 carceri italiane.

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Indulto e amnistia contro sovraffollamento carceri, nuova protesta nella città di Renzi

Ancora la situazione di sovraffollamento è grave e provoca tutti i giorni problemi nelle carceri. Ma l'Italia ha ottenuto dal Consiglio d'Europa una proroga di un anno prima che scattino pesanti sanzioni economiche, viste le possibilità di miglioramento della condizione delle carceri attraverso la nuova legge sulle pene alternative e il nuovo decreto svuota carceri che, oltre a condono della pena del 10% (come l'indulto) e a risarcimenti in denaro, prevede nuove norme per la custodia cautelare in carcere per reati la cui pena massima prevista è pari a 3 anni. Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi sia in Toscana che in Calabria e in Sardegna, una nuova manifestazione per chiedere ancora una volta l'approvazione di indulto e amnistia 2014 si è svolta nella giornata di sabato 9 agosto a Firenze, la città del premier Matteo Renzi che su amnistia e indulto ha più volte cambiato idea: prima si schierò con Marco Pannella per l'indulto o l'amnistia, poi fu il primo a dire no ai provvedimenti di clemenza generale ad efficacia retroattiva (appunto indulto e amnistia) chiesti da Giorgio Napolitano con il messaggio alle Camere dello scorso 8 ottobre 2013.

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A promuovere la manifestazione per indulto e amnistia 2014-2015, per il diritto alla salute nelle carceri e contro gli ospedali psichiatrici giudiziari, è stata nuovamente l''associazione dei radicali fiorentini "Andrea Tamburi" che ha promosso un sit-in di protesta nonviolenta nello stile radicale all'esterno dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino a Firenze. L'iniziativa è stata organizzata in concomitanza - viene spiegato dall'associazione radicale "Andrea Tamburi" di Firenze - con l'azione nonviolenta che vede impegnati più 300 cittadini e in prima persona la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini e il leader storico Marco Pannella, per il quale i radicali e non solo propongono la nomina a senatore a vita. "Amnistia e indulto - hanno dichiarato Maurizio Buzzegoli, segretario dell'associazione 'Andrea Tamburi', e Massimo Lensi, componente della direzione di Radicali Italiani - sono provvedimenti obbligati per ripristinare lo stato di diritto e i diritti umani nel nostro Paese oltre che punto di partenza per una seria riforma strutturale della giustizia".

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Oltre a sollecitare l'approvazione di indulto e amnistia contro il sovraffollamento carceri e a chiedere il rispetto del diritto alla salute dei detenuti, la protesta dei radicali ha posto l'attenzione sull'annunciata chiusura, prevista il 31 marzo 2015, degli ospedali psichiatrici giudiziari "autentici orrori indegni di un Paese appena civile. Auspichiamo - hanno dichiarato - che non arrivino ulteriori proroghe per questi residui manicomiali".