La notizia è trapelata dal settimanale L'Espresso secondo il quale il braccio destro del Ministro Franceschini, già Consigliere al Turismo Stefano Ceci, avrebbe creato una società di nome 'Netbooking srl' dopo l'elezione a Ministro del politico PD e dopo pochissimi giorni, avrebbe vinto un appalto per Explora 2015 a Milano. La gara consisteva nell'assegnare ad una delle società partecipanti, la commessa per fornire ai siti web di Expo, un meccanismo di prenotazione online che comprendeva l'assegnazione dei biglietti per l'esposizione universale agli hotel.

Le società concorrenti che sono state battute da Netbooking, hanno subito attaccato il Direttore Generale di Explora Josep Ejaeque, asserendo che si è trattato di un evidente conflitto di interessi, quest'ultimo ha invece dichiarato che è piaciuto molto il software presentato dalla società aggiudicataria, la quale ha vinto la gara per un appalto da 30 mila euro. Le società concorrenti hanno poi aggiunto che è molto strano che una società costituitasi pochi giorni prima, emergendo dal nulla, possa vincere una gara di una piattaforma così importante come #Expo 2015, anche in considerazione del fatto che il #Governo controlla il 40 per cento delle azioni tramite il Ministero dell'Economia.

Le stesse società hanno poi sottolineato che con la nuova guida al Governo di #Matteo Renzi, speravano in una gestione più trasparente, per poter escludere ogni dubbio sulla regolarità delle gare e invece si è rivelata sempre la stessa 'solfa'. La polemica naturalmente non si è fermata solo nell'ambito di Explora a Milano, ma ha dilagato anche in campo politico con le opposizioni che hanno messo in luce l'accaduto. Ora si attende la replica delle parti interessate a partire dal Ministro Franceschini, per eliminare ogni ombra che offusca questa vicenda. Una cosa sembra certa, su Expo 2015 ne sono successe tante e sicuramente ne succederanno ancora, perché dove c'è interesse economico in Italia ci sono sempre lati oscuri che forse non verranno mai alla luce.