Nell'articolo 29 del ddl Boschi appena approvato al Senato, si legge che: "gli emolumenti spettanti ai consiglieri regionali non potranno superare quelli spettanti ai sindaci dei comuni capoluogo di regione". In molte regioni il taglio per i consiglieri sarà di un certo rilievo, che varia da regione a regione in base allo stipendio di partenza e al sindaco di riferimento (qualche esempio: il sindaco di #Roma prende 5.200 euro, quello di Milano 5.600, autoridotto a 3.600, quello di Bologna 7.600).

Se la riforma diventerà legge la traduzione per i consiglieri regionali si leggerà in tagli che possono variare da 3 mila euro al mese per la Lombardia, dove si passerebbe dagli attuali 8.400 euro netti al mese a 5.400; ai 2 mila euro al mese per la regione Lazio: troppi secondo il partito trasversale dei consiglieri regionali avversi alla riforma.

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Proprio dal Lazio, la regione delle spese pazze di "Er Batman" Fiorito e Maruccio (ma, vale la pena ricordarlo, la gestione "allegra" dei consigli regionali riguarda, chi più, chi un po' meno, tutto lo stivale, dalle Alpi a Palermo), si levano voci di protesta contro i possibili imminenti tagli.

Giuseppe Cangemi (Ncd), ex paracadutista a Mogadiscio, oggi politico full time in carica al consiglio regionale della Pisana, dato che nella passata legislatura è stato consigliere esterno alla sicurezza, quindi nemmeno votato da nessuno, e visto che è nato nel 1970, fra 6 anni avrà 50 anni e prenderà anche il vitalizio; in un intervista rilasciata al quotidiano romano il Messaggero, rispondendo a una domanda sui guadagni dice: "Netti mi arrivano 6.800 euro. Ma tenga conto che non ci pagano più il permesso della ztl, non ci sono altri soldi per la segreteria, se mi sposto nel Lazio lo faccio con la mia macchina a mie spese".

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" Prima ne guadagnavamo 12mila". Insomma con 6.800 euro al mese, che diventerebbero 5.200 se passa la legge, un consigliere regionale non campa, è questo quello che afferma Cangemi. E alla domanda de il Messaggero su come facciano quelli dei 5 stelle con i loro 2.700 euro al mese, risponde che per il movimento di Grillo facendo tutto con internet la vita è più facile, lui va ad incontrare la gente. #Governo #Pensioni