Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi procede con le riforme speditamente grazie ai voti del suo principale alleato ed oppositore l'ex cavaliere Silvio Berlusconi. Sembra una contraddizione ed invece è la realtà dei fatti che contraddistingue la politica italiana davvero differente da quella degli altri Paesi. La strana alleanza sancita dal patto del Nazareno non solo regge ma si è ulteriormente rafforzata dopo l'assoluzione in appello dell'ex premier nel processso Ruby. Dopo le elezioni europee Renzi, forte dello straordinario consenso elettorale, ha deciso di smarcarsi da eventuali condizionamenti da parte degli alleati di governo (un nome per tutti NCD) e di continuare il percorso delle riforme tracciate con Berlusconi approfittando della sua debolezza politica e giudiziaria.

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L'ex cavaliere per rimanere in sella e continuare ad incidere ha cambiato completamente il suo atteggiamento. Vediamo come.

Fine della criminalizzazione dell'avversario. I comunisti della sinistra sono spariti d'incanto ed il leader del P.D. è una persona democratica di cui ci si può fidare e con il quale si collabora volentieri nell'interesse dell'Italia. Fine delle accuse di parzialità dei giudici. È vero gli è stato imposto dalla magistratura di sorveglianza un comportamento consono al suo stato di 'affidato' ai servizi sociali per scontare una condanna penale. È chiaro però che un atteggiamento pacato e responsabile nei confronti di chi si sbatte per migliorare il Paese giova anche dal punto di vista giudiziario. L'esito del processo d'appello potrebbe esserne, a torto o ragione, una conferma.

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I suoi nuovi e vincenti avvocati Filippo Dinacci e Franco Coppi lo consigliano caldamente. Fine delle accuse di tradimento nei confronti degli ex di Forza Italia ed ora NCD (Alfano, Cicchitto, Schifani, ecc.). Oggi sono distanti ma un domani potrebbero far comodo per una coalizione di centrodestra a guida berlusconiana o di un suo delegato.

Il primo a giovarsi di questo comportamento responsabile è Renzi che sulla riforma istituzionale, nonostante i quasi settemila emendamenti, ha ordinato ai suoi di procedere ad ogni costo. A parte un intoppo a fine luglio quando, grazie al voto segreto, è passato un emendamento del leghista Candiani che attribuisce poteri al nuovo #Senato in materia etica, qualche gazzarra inscenata dall'opposizione con tanto di senatrice ferita (Laura Bianconi Ncd), la grande riforma procede il più velocemente possibile verso il traguardo dell'approvazione del senato. La parola d'ordine renziana dunque è: avanti tutta!, nonostante gufi, lumache, canguri e tutta la fauna messa in campo in quest'estate parlamentare. Dopo la riforma costituzionale toccherà a quella elettorale. Speriamo che l'Italia abbia beneficio di tanta lodevole velocità e la situazione complessiva migliori. I cittadini ne hanno tanto bisogno. #Silvio Berlusconi #Matteo Renzi