Il Consiglio dei Ministri del 29 agosto sulla parte che riguarda la giustizia penale ha esaminato le proposte molto meditate elaborate dal ministro della giustizia Andrea Orlando. La discussione ampia e calda ha portato alla decisione di trattare tutta la parte che riguarda la giustizia penale con più disegni di legge delega.

Come ampiamente previsto non c'è nulla che riguardi #amnistia ed #indulto. Nonostante si continui a leggere di questi delicati argomenti niente lascia presagire provvedimenti in tal senso. Sovraffollamento o no non ci sono le condizioni politiche per un voto parlamentare favorevole. I partiti di centrosinistra non si pronunciano a favore memori della sconfitta elettorale del 2008 a seguito dell'indulto concesso due anni prima dal #Governo presieduto da Romano Prodi.

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Il centrodestra tace perché Lega e Fratelli d'Italia sono duramente contrari. I Cinque Stelle si oppongono decisamente. I soliti stoici Radicali sono favorevoli ma non bastano.

Ecco gli argomenti principali oggetto di modifiche normative: Responsabilità civile dei magistrati. Viene introdotta con il principio 'Chi sbaglia paga', si tratta di buonsenso non di punizione, afferma il Presidente Renzi. Rimane la responsabilità indiretta. Quando c'è una condanna dello Stato sarà più facile rivalersi sul magistrato che ha sbagliato penalizzandolo in busta paga con una trattenuta che va da un minimo del 30% ad un massimo del 50% dello stipendio. Intercettazioni. Nessun bavaglio né limitazioni all'investigazione. Delega al Parlamento con la raccomandazione che ciò che non riguarda l'oggetto del reato sia trattato con molta cautela in difesa della privacy dell'indagato.

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Prescrizioni. Si bloccano i tempi dopo il giudizio di primo grado per due anni, se si va oltre con l'appello i termini riprendono a decorrere.

Autoriciclaggio e falso in bilancio. Saranno considerati reati penali. Dimezzamento della pausa estiva. Tutti i provvedimenti, visto il metodo scelto per trasformarli in legge (con disegno di legge delega) che richiede un inter piuttosto lungo, sono tutt'altro che certi. Vedremo cosa succederà in Parlamento, specialmente al senato dove la maggioranza spesso ha 'scricchiolato'. Per quanto riguarda la giustizia civile è stato emanato un solo decreto legge con l'obiettivo di ridurre della metà i tempi dei contenziosi. Provvedimento molto atteso all'estero dall'Europa e dagli imprenditori.