Mentre proseguono senza sosta il dibattito e lo scontro politico sulla riforma della giustizia che sta mettendo a punto il guardasigilli Andrea Orlando, restano all'ordine del giorno dei lavori della commissione Giustizia del Senato della Repubblica, già subito dopo le ferie estive a partire dai primi giorni di settembre, i disegni di legge per la concessione di amnistia e indulto 2014-2015 che sono stati presentati dai senatori Luigi Manconi, Luigi Compagna, Enrico Buemi, Lucio Barani più altri senatori cofirmatari per far fronte al drammatico problema del sovraffollamento carcerario contro il quale il Governo Renzi ha già approvato il cosiddetto decreto svuota carceri dopo l'entrata in vigore della nuova legge sulle pene alternative al carcere e la messa in prova ai servizi sociali.

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Amnistia e indulto 2014-2015 in commissione Giustizia al Senato mercoledì 3 settembre

Già a partire dalla seduta parlamentare di mercoledì 3 settembre, la commissione Giustizia di Palazzo Madama presieduta dal senatore Francesco Nitto Palma, riprenderà l'esame congiunto dei quattro ddl per amnistia e indulto 2014-2015. I relatori dei due disegni di legge per la concessione di misure di clemenza generale sono la senatrice Nadia Ginetti del Partito democratico di #Matteo Renzi e il senatore Ciro Falanga di Forza Italia di #Silvio Berlusconi. Il senatore Falanga ha già predisposto un testo base con la sua proposta di legge per indulto e amnistia, si resta in attesa di capire quale sarà la posizione assunta dalla senatrice Ginetti la quale, malgrado le sollecitazioni della commissione Giustizia, non ha ancora predisposto la sua proposta per il testo unificato per amnistia e indulto.

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A quanto pare è ancora in attesa delle indicazioni del premier Matteo Renzi e del ministro della Giustizia Andrea Orlando che dopo il forfait del 7 agosto scorso dovrà tornare in commissione a Palazzo Madama per fare il punto della situazione sulla riforma della giustizia 2014 e sui disegni di legge per l'indulto e l'amnistia su cui il Governo Renzi potrebbe determinare la svolta tanto attesa dai detenuti e auspicata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha più volte sollecitato al Parlamento l'approvazione di amnistia e indulto per risolvere una volte per tutte il problema del sovraffollamento carceri già sanzionato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Riforma giustizia 2014, Beppe Grillo (M5s) all'attacco del premier Matteo Renzi e del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi

Intanto si surriscalda il dibattito sulla riforma della giustizia. Il leader del Movimento 5 stelle #Beppe Grillo attacca il presunto accordo, non solo su riforma ma anche su giustizia e possibilmente su indulto e amnistia, tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

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"Questa gente qui fa un decreto sulla giustizia con un condannato?! Ma stiamo scherzando?! Non possiamo accettare queste cose!", ha dichiarato il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo in un videomessaggio pubblicato sul suo blog. "Depenalizzare il falso in bilancio - ha detto il comico e leader politico M5s nel video postato su www.beppegrillo.it - è un'opera dello statista nano, lo statista nano, condannato, è l'artefice di certe cose e non ci puoi fare una legge sulla giustizia! Lo capisce anche un bambino". "Riforma giustizia, le polemiche di Lega e M5s indicano che siamo sulla buona strada per la riforma. Bene Orlando", ha scritto su Twitter il parlamentare del Partito democratico Guglielmo Vaccaro tweettando sulla riforma della giustizia 2014.