La Lega Nord di Matteo Salvini - fortemente contraria al nuovo decreto svuota carceri del #Governo Renzi e alla nuove legge sulle pene alternative al carcere così come ai ddl per la concessione di #amnistia e #indulto 2014 - sarebbe disponibile a un confronto sulla riforma giustizia 2014 del Governo Renzi. Ma la Lega Nord sarebbe disponibile al confronto, a quanto pare, soltanto sulla riforma della giustizia civile perché sulla giustizia penale "siamo ancora ai titoli" delle linee guida. Così la pensano i parlamentari della Lega Nord Erika Stefani e Nicola Molteni che stamane (giovedì 7 agosto) hanno avuto un incontro con il ministro della Giustizia Andrea Orlando che oggi è in commissione Giustizia al Senato - dove prosegue l'esame dei disegni di legge per la concessione di amnistia e indulto - per una nuova audizione sulla riforma della giustizia 2014.

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Riforma giustizia, sovraffollamento carceri, amnistia e indulto 2014: il punto della situazione

"Siamo arrivati a questo incontro col ministro Orlando piuttosto arrabbiati - ha dichiarato all'agenzia di stampa Ansa il deputato leghista Nicola Molteni, componente della commissione Giustizia della Camera dei Deputati - per i provvedimenti svuota carceri e le misure che hanno concesso un risarcimento di 8 euro al giorno ai detenuti", ha sottolineato facendo riferimento al cosiddetto decreto svuota carceri Renzi - Orlando, già convertito in legge e ribattezzato "indulto mascherato" dalla Lega di Matteo Salvini, così come dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, da Fratelli d'Italia-An di Giorgia Meloni, da Italia dei Valori diIgnazio Messina . "Ci sono poi - ha aggiunto il deputato leghista impegnato sulle proposte di legge per la riforma della giustizia e sul sovraffollamento carceri - 500 milioni per il piano carceri che non si sa che fine hanno fatto".

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"Sulla giustizia civile - ha dichiarato all'Ansa la senatrice Erika Stefani, componente della commissione Giustizia del Senato della Repubblica a margine dell'incontro con il guardasigilli Andrea Orlando - abbiamo sollecitato un'accelerazione e siamo disponibili ad un confronto".

"Sembra che il ministro della Giustizia - ha aggiunto il deputato Nicola Molteni esprimendo dure critiche e forti dubbi sulla riforma della giustizia penale e sul metodo scelto per portare avanti la riforma della giustizia - abbia imparato bene dal premier Renzi la politica degli annunci. A parte i titoli - ha concluso il parlamentare riferendosi alle linee guida della riforma della giustizia 2014 - non ci sono ancora i contenuti della riforma". E mentre Orlando è pronto per andare al Senato dove parlerà di riforma della giustizia e del sovraffollamento carceri, nuove notizie arrivano dal Lazio, dove gli istituti penitenziari accolgono 518 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare prevista di 5.113 e 275 detenuti in più in base a quelli che sono i posti disponibili.

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Complessivamente 5.621 detenuti (fra cui 398 donne) in 14 carceri del Lazio.

"La Fns Cisl Lazio - si legge in un comunicato stampa sul sovraffollamento carceri - chiede investimenti per potenziare numericamente e professionalmente - spiega la Fns Cisl - l'organico degli educatori, degli psicologi e di tutte quelle figure che operano anche nei servizi sociali dell'esecuzione penale esterna". La Fns Cisl auspica inoltre un "piano edilizio con moduli e criteri avanzati e il riconoscimento - si legge nel comunicato - della specificità del lavoro al personale della Polizia Penitenziaria mediante gli istituti retributivi, che sono fermi da anni - viene spiegato - a causa del blocco contrattuale".