Cresce l'attesa per le ultime notizie che arriveranno dal consiglio dei ministri di venerdì 29 agosto che vede all'ordine del giorno il varo del decreto Sblocca Italia, che punta a movimentare risorse per progetti e cantieri in tutte le regioni che attualmente sono bloccate dalla burocrazia, e la presentazione delle nuove linee guida ufficiali sulla riforma della giustizia del guardasigilli Andrea Orlando su cui però, almeno per il momento, sembra davvero difficile trovare una convergenza ampia, si registrano infatti spaccature e divisioni anche nella stessa maggioranza che sostiene il #Governo Renzi. Il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano che così come Forza Italia di Silvio Berlusconi non si trova d'accordo con la riforma della giustizia penale proposta dal duo Pd Renzi-Orlando.

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Ferme restando le divisioni tra Pd, Ncd e Forza Italia anche su #indulto e #amnistia, dettaglio non da poco conto visto che le misure di clemenza generale ad efficacia retroattiva sono fortemente auspicate anche da Berlusconi per poter risolvere alcune sue grane giudiziarie.

Riforma giustizia, indulto e amnistia 2014: non c'è l'accordo, maggioranza divisa

C'è già troppa carne al fuoco per oggi nel cantiere per le riforme aperto dal Governo Renzi, e per questo il premier, dopo un incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha consigliato prudenza, ha deciso di rinviare, a quanto pare di una settimana, la presentazione ufficiale in consiglio dei ministri delle linee guida sulla riforma della scuola del ministro dell'Istruzione, università e ricerca Stefania Giannini che, stando alle ultime promesse governative, dovrebbe trovare una soluzione anche per la vicenda delle pensioni degli insegnanti della cosiddetta Quota 96 scuola.

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Intanto, su possibili tagli alle pensioni, interviene il ministro del Lavoro: "Nessun prelievo pensioni", ha detto Giuliano Poletti che propone invece nuove forme di pensione anticipata.

Riforma pensioni, Quota 96 scuola: Forza Italia di Berlusconi contro il Governo Renzi

"La rivoluzione che ha in mente il premier Matteo Renzi deve prendere corpo altrimenti non si faranno passi avanti". Lo ha dichiarato, intervenendo nel dibattito sulla riforma della scuola e le pensioni degli insegnanti Quota 96, la parlamentare di Forza Italia Renata Polverini, vice capo gruppo della commissione Lavoro della Camera dei Deputati. "Abbiamo necessità - ha detto la deputata di Forza Italia intervenendo ad Agorà Estate su Rai 3 dopo il nuovo dietrofront del Governo Renzi sulla riforma scuola e pensioni Quota 96 - di un premier e di un governo che, sostenuto nella questione di natura costituzionale da altre forze politiche, deve agire, smettere di annunciare e nelle questioni strategiche - ha sottolineato il vice presidente della commissione Lavoro di Montecitorio impegnata sulla riforma pensioni - assumere decisioni concrete".

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"Dobbiamo uscire dalla palude - ha sottolineato Renata Polverini che già ieri si era schierata in difesa degli insegnanti della Quota 96 in attesa della pensione -nella quale questo Paese si trova dal punto di vista economico e sociale. Oggi, ad esempio, si svolge - ha ricordato la parlamentare di Forza Italia sollecitando provvedimenti urgenti al Governo Renzi - un'ulteriore manifestazione dei Quota96, insegnanti ingabbiati nel sistema scolastico per un errore messo in campo dalla riforma pensioni Fornero". Così la parlamentare di Forza Italia è intervenuta sulla riforma della scuola e delle pensioni Quota 96 dando voce alla linea dettata dal leader Silvio Berlusconi.